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Carife è record di super centenari.

Rosolina e Luigi insieme hanno spento 209 candeline

Barbara Ciarcia

L’Irpinia come l’Ogliastra, ma in modo particolare la Baronia, è una terra sempre più longeva. Non lo dicono ancora le statistiche ma lo confermano i sindaci dei borghi dove risiedono cittadini ultrasecolari come gli alberi. Carife ne è un esempio. Il record di longevità qui è di casa: a distanza di poche ore l’una dall’altro Rosolina Santoro e Lodovico Luigi Tedeschi hanno compiuto rispettivamente 106 e 103 anni. Insieme hanno spento, si fa per dire, 209 candeline. Rosolina, ha una sorella minore, Raffaela di 102 anni, è stata incoronata dal sindaco, Antonio Manzi, e dal parroco, don Cornel Dascalu, regina di Carife. Lei che non ha certo vissuto una vita fiabesca e principesca è stata al gioco, e ha accettato molto volentieri il titolo regale. Luigi, a dispetto dell’anagrafe, non dimostra affatto la sua età. Segue attentamente le evoluzioni politiche e l’attualità, legge e si informa. Sa stare al passo con i tempi anche se fatica a familiarizzare con le diavolerie tecnologiche. Se i giovani se ne vanno, anche da qui, gli anziani che invece restano campano sempre più a lungo, e pure in discrete condizioni di salute.« Potremmo candidarci a laboratorio sperimentale della longevità – scherza il primo cittadino Manzi, giovanissimo in confronto ai suoi concittadini vegliardi -. Comunque sia, invito a venire a Carife perché si sta bene e soprattutto si vive a lungo ». Un ottimo spot per la comunità locale, e quelle dei centri limitrofi dove non mancano altri arzilli anziani prossimi a superare, indenni, un secolo.
I neo super centenari, Rosolina e Luigi, stanno in buona compagnia. A qualche chilometro da qui, a Sturno, vive la donna più anziana del mondo: Laura Lucia Sangenito ( il prossimo 22 novembre compirà 116 anni ). Vivere anche oltre i cento anni da queste parti è quasi normale, Ad Ariano hanno tagliato, e già da qualche tempo, il traguardo ultracentenario: Teresa Rosa Castagnozzi e Antonietta Sanzio, Pasquale Vitillo e Giovanna Sicuranza. E ancora: Liberato Lo Conte e Paolo Masuccio. A Montecalvo la signora Angelina Fioravanti ha da poco spento 101 candeline. Altro borgo irpino a vantare la presenza record di ‘matusalemme’ è Montemiletto: Olga Carmela Petrillo Heredia di anni ne ha appena 102 mentre Pietro Sordillo, il carabiniere più anziano d’Italia, va per i 103, e Romilda Barletta, dinamica e solare come quando era ragazza, ne ha compiuti cento appena un mese fa. L’elisir di lunga vita, si sa, resta un mistero insondabile. Nessun vegliardo, e non è solo una questione di scaramanzia, saprà mai dare una risposta appropriata a chi gli domanda come ha fatto a vivere così a lungo. E sarebbe pure una domanda inopportuna. Sarà questione di genetica o semplicemente di buona sorte. Sarà l’aria salubre e la buona cucina a conservare così a lungo chi è nato più di cento anni fa, chissà? Fatto sta che Rosolina come Luigi hanno conosciuto la miseria e la fame, l’orrore della guerra e la perdita di persone care, ma non hanno mai perso la speranza nel futuro e in una vita migliore e più agiata. Carife si è stretta attorno ai suoi nonni da record in occasione di questa duplice speciale ricorrenza. Non capita certo tutti i giorni festeggiare due anziani prossimi a entrare nel guinness dei primati. « Insegnaci a contare i nostri giorni, e acquisteremo un cuore saggio – dice don Cornel, ricordando a memoria un salmo biblico – . E’ una gioia immensa poter godere ancora a lungo dei nostri anziani. Sono una guida e un modello per i più giovani, soprattutto perché non hanno avuto una vita facile e agevole, eppure sono arrivati fino ad oggi». Rosolina ascolta attentamente le parole di don Cornel, annuisce e gli stringe forte le mani. Un segno di protezione, e una benedizione a suggello di un compleanno davvero speciale alla sua età.