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Le Regioni legiferano sul SMA. Le considerazioni del Forum delle Associazioni Sociosanitarie presentate alla Regione Campania

Aldo Bova*

In relazione alla proposta di legge presentata al consiglio regionale della Campania in data 22 maggio 2026 desideriamo presentare alcune nostre considerazioni che vengono da nostro gruppo di 15 associazioni nazionali del mondo cristiano , dai nostri 5 Forum regionali e dalla nostra Rete territoriale di circa 220 strutture che hanno come alter ego la Persona umana
A proposito del rincorrersi fra Regioni nel preparare leggi regionali sul SMA , come per tentare di vincere un premio agli occhi di coloro che spingono per l’autodeterminazione ad oltranza, teniamo a sottolineare che la Corte Costituzionale con sentenza 148/2026 ha stabilito che le leggi regionali sul suicidio medicalmente assistito non sono suppletive di una legge statale.
Questo ci rafforza nella convinzione che questo rincorrersi delle Regioni per legiferare sul SMA è inopportuno e fuori luogo. D’altra parte la Corte costituzionale ha già ampliamente e chiaramente definito che solo coloro, che per vivere dipendono da trattamenti necessari alla sopravvivenza, possono chiedere l’assistenza sul piano della ufficialità per il suicidio medicalmente assistito.
A questo punto è importante che ci sia una legge nazionale in proposito , che tenga presente che la vita è un dono , che ha valore e va rispettato e tutelato sempre. Comunque, obbligato a seguire le indicazioni della Corte Costituzionale, il Parlamento deve legiferare presto, definendo termini chiari per l’assistenza a coloro che , nelle condizioni suddette, chiedono il SMA.
Alla luce di questa precisazione, considerando sotto il profilo umano che la Vita va promossa e tutelata sempre , specialmente nelle condizioni di fragilità e di delicatezze , penso che come il popolo italiano tutto , anche la Comunità Campana e l’Ente Regione Campania si debbano adoperare per osservare e prendere atto di alcune realtà , agendo poi di conseguenza.
—La Vita è un Bene meraviglioso, da riconoscere, promuovere e tutelare sempre, anche in considerazione della dignità della vita che è presente e rimane SEMPRE.
-Nella nostra epoca , grazie a Dio la vita si allunga e con questo aumentano molto i fragili ed i soli
La solitudine e la fragilità aumentano notevolmente .
Dinanzi a queste realtà la Comunità locale con le sue Persone, con le sue strutture sanitarie territoriali, con le sue realtà territoriali del mondo cristiano, parrocchie, e con l’Ente Regione deve farsi carico di accompagnare e sostenere le persone fragili e le persone sole, che proprio stando in condizioni di debolezza , lasciate a se stesse, possono portarsi verso condizioni di sofferenze fisiche e psichiche notevoli, da evitare.
C’è molto da studiare, approfondire ed agire con impegno economico e funzionale per queste condizioni accennate. Molto più importanti questi impegni, anziché battersi per approvare leggi regionali inutili ed inefficaci,
Venendo poi alle persone che proprio per motivi neoplastici hanno dolore e sofferenze notevoli, bisogna adoperarsi per assisterle al meglio e per poter consentire loro di vivere in tranquillità la loro patologia e la loro sofferenza, accompagnati dai familiari, che vanno tenuti in condizioni di serenità psichica, affettiva ed economica .
Quindi, per questo bisogna che sul territorio campano ci siano a sufficienza tutte le strutture che svolgono con competenza ed umanità l’assistenza agli ammalati neoplastici che hanno condizioni serie di dolore, di sofferenze e di fragilità con famiglie , molte volte stremate, per condizioni fisiche, psichiche ed economiche.
E’ importantissimo fornire alla popolazione campana un numero sufficiente di hospice sul territorio, un numero sufficiente di Centri dove praticare la terapia del sollievo dal dolore e che sia dovunque assicurata la terapia domiciliare per casi di neoplasia, avendo sempre ben presente il supporto da fornire alle famiglie.
Bisogna acquisire le idee che la Medicina Palliativa va adoperata non solo per i morenti, ma, soprattutto, per coloro che per motivi neoplastici iniziano a soffrire ed in modo precoce.
Quindi, riteniamo che prima di occuparsi dell’approvazione della inefficace legge sul SMA , bisogna pensare a tutte le strutture da attivare per- portare il sollievo dalla sofferenza, rispettando leggi già esistenti (Legge 38 del 15 marzo 2010 )

*Presidente Nazionale