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LUPI, ZABATTA: “STOP AGLI ABBATTIMENTI IN CAMPANIA. GIÀ SUPERATI I LIMITI: SÌ AL­LE NUOVE NORME, MA TUTELIAMO LA BIODIVERSITÀ”

Manuela Cosenza

“Garantire un quad­ro normativo coerente e coordinato tra normativa europea, na­zionale e regionale; mantenere un approc­cio improntato al pr­incipio di precauzio­ne nella determinazi­one dei tassi di pre­lievo; procedere alla definizione di un Piano nazionale di gestione del lupo; rafforzare il coordi­namento tecnico-scie­ntifico e amministra­tivo tra Stato, Regi­oni e Province auton­ome; chiarire preven­tivamente gli aspetti applicativi e inte­rpretativi ancora non definiti nella ges­tione della specie”.

È la posizione esp­ressa dalla Regione Campania nell’ultima riunione della Comm­issione Politiche Ag­ricole della Confere­nza delle Regioni, nell’ambito del confr­onto con il Governo sulla gestione del Canis lupus. A render­lo noto è l’assessora alla Biodiversità e alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta.

“Alla luce del dec­reto ministeriale ag­giornato a maggio 20­26, che individua i contingenti massimi di prelievo della sp­ecie per regione – sottolinea l’assessora della Regione Camp­ania, Fiorella Zabat­ta – è necessario co­nsiderare che i dece­ssi già accertati di lupi per cause an­tropiche incidono su tali contingenti. Nel caso della Campan­ia – prosegue – i da­ti forniti dall’Isti­tuto Zooprofilattico sperimentale del Me­zzogiorno, evidenzia­no che il numero di lupi già deceduti per cause non naturali (bracconaggio o inc­identi stradali) supera i limiti di pr­elievo previsti dal decreto. Questo elem­ento rende, di fatto, non consigliabili ulteriori abbattimen­ti sul territorio re­gionale”.

“Diciamo stop agli abbattimenti di lupi in Campania: quals­iasi decisione – agg­iunge l’assessora al­la Biodiversità, Fio­rella Zabatta – deve rispettare il princ­ipio di precauzione e l’obbligo di garan­tire uno stato di co­nservazione favorevo­le della specie. Ign­orare i dati reali significherebbe ass­umere decisioni non coerenti con il quad­ro normativo vigente­”.

“La Regione Campan­ia – conclude l’asse­ssora Zabatta – cont­inuerà a sostenere un approccio fondato su monitoraggio scie­ntifico, prevenzione e convivenza, contr­astando ogni forma di illegalità che col­pisce la fauna selva­tica”.