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FERNANDO MANGONE ALLA FENICE DEGLI ARTISTI: IL PITTORE SALERNITANO ENTRA NELLA STORIA CULTURALE DI VENEZIA

Da Marcello Mastroianni a Maria Callas, da Giorgio de Chirico a Lucio Fontana: all’Hotel La Fenice et Des Artistes la personale “Raccontare Meraviglie” porta la pittura contemporanea in un luogo simbolo della cultura internazionale

Dalle radici salernitane a una delle città più rappresentative della storia dell’arte italiana. Fernando Mangone, originario di Altavilla Silentina, è protagonista a Venezia con Raccontare Meraviglie, la mostra personale ospitata all’Hotel La Fenice et Des Artistes, in San Marco, a pochi passi dal celebre Teatro La Fenice. L’esposizione si inserisce nel percorso internazionale dell’artista, sviluppato attraverso il confronto con città e contesti culturali differenti, tra cui Amsterdam. Il progetto Verso Venezia – Da Amsterdam a Venezia mette in relazione due città profondamente diverse, ma accomunate dal rapporto con l’acqua, dai riflessi delle architetture e da una luce capace di trasformare continuamente il paesaggio. Nella pittura di Mangone, la città non è mai una semplice veduta da riprodurre. Colore, materia e luce diventano strumenti per interpretare la realtà e trasformarla in una visione personale. Venezia, con i suoi canali, le facciate e le prospettive architettoniche, offre così all’artista una nuova occasione per confrontarsi con la memoria dei luoghi e restituirne la dimensione emotiva. La scelta dell’Hotel La Fenice et Des Artistes aggiunge un significato particolare all’esposizione. Dal 1962 la famiglia Facchini ha fatto dell’arte una componente essenziale dell’identità della struttura, arricchendone gli spazi con opere e testimonianze artistiche. La collezione comprende lavori di protagonisti come Lucio Fontana, Giorgio de Chirico e Mario Schifano, in un contesto nel quale la cultura continua a convivere con l’esperienza quotidiana dell’ospitalità.

“La nostra famiglia ha sempre considerato l’arte parte integrante della storia dell’albergo. Nel tempo abbiamo cercato di costruire un luogo in cui le opere non fossero semplici elementi decorativi, ma occasioni di incontro tra sensibilità e linguaggi diversi. Accogliere Fernando Mangone significa rinnovare questa tradizione e aprire uno spazio alla ricerca di un artista contemporaneo”, dichiara Michele Facchini, proprietario dell’Hotel La Fenice et Des Artistes.

“Venezia è una città che porta con sé una storia artistica straordinaria. Con Raccontare Meraviglie non cerco di riprodurre immagini già conosciute, ma di esprimere ciò che questo luogo suscita in me. Il colore, la luce e i riflessi diventano strumenti per trasformare il paesaggio in emozione. Esporre in un albergo così legato alla memoria dell’arte rende questo incontro ancora più significativo”, afferma Fernando Mangone.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone, presieduta da Anna Coralluzzo, che accompagna il percorso dell’artista e la diffusione della sua ricerca.

“Crediamo che la valorizzazione di un artista passi anche attraverso la possibilità di mettere le sue opere in dialogo con luoghi e realtà culturali di rilievo. Venezia rappresenta un contesto di grande significato, nel quale la ricerca contemporanea può confrontarsi con una storia artistica universale. Per noi è importante sostenere questo percorso mantenendo vivo anche il legame con le origini campane di Mangone”, dichiara Anna Coralluzzo.

La presenza veneziana diventa così un nuovo capitolo del percorso dell’artista salernitano: un incontro tra territori e sensibilità differenti, nel quale la pittura si fa strumento di interpretazione del paesaggio e di dialogo con la memoria culturale. Un’esperienza che porta il nome di un artista campano in un contesto internazionale, confermando la capacità dell’arte contemporanea di confrontarsi con luoghi dalla forte identità storica.