
Simonetta de Chiara Ruffo
CUORE, LA NUOVA FRONTIERA DEL RISCHIO TRA SALUTE MENTALE, SOLITUDINE E AMBIENTE: PESERANNO SUL 50% DEI CASI DI MALATTIE CARDIACHE
Cinquant’anni fa lo stenting coronarico non esisteva, l’ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale era impensabile e la terapia di resincronizzazione cardiaca era fantascienza. Oggi questi strumenti salvano ogni giorno migliaia di pazienti con infarto, aritmie e scompenso cardiaco. A raccontarli in prima persona, a Firenze, sono stati proprio i loro protagonisti: Josep Brugada che ha dato la propria voce alla sindrome che porta il suo nome, ordinario di cardiologia all’Università di Barcellona; Ulrich Sigwart, pioniere dello stenting coronarico e professore emerito di cardiologia all’Università di Ginevra; Cecilia Linde, tra le artefici della resincronizzazione cardiaca e Presidente della Società Europea di Cardiologia.Con loro, Filippo Crea, Presidente eletto della Società Europea di cardiologia che ha dichiarato “Il quadro del rischio cardiovascolare sta cambiando, in futuro circa la metà di casi di malattie cardiache sarà determinata da fattori diversi da quelli classici, come depressione, isolamento sociale e inquinamento atmosferico. Dobbiamo quindi ampliare lo sguardo: accanto a pressione alta, colesterolo e fumo, la prevenzione dovrà considerare sempre di più la salute mentale, le relazioni sociali e la qualità dell’aria”.
BPCO, SVOLTA IN VISTA DEI BIOLOGICI: I FARMACI NATI PER L’ASMA GRAVE CAMBIANO LA CURA DELLA BRONCHITE CRONICA
Malattie un tempo prive di soluzioni – asma grave, BPCO, ipertensione polmonare, bronchiectasie, fibrosi polmonare – sono oggi gestibili grazie a terapie biologiche mirate e a nuove strategie diagnostiche. Bartolome Celli, professore di medicina presso la Harvard Medical School di Boston, ha ripercorso cinquant’anni di conquiste in ambito respiratorio, mentre Alvar Agustí, professore di medicina all’Università di Barcellona, Fernando Martinez professore di medicina respiratoria dell’Università del Massachusetts e Gabor Kovacs, professore di medicina respiratoria della Medical Univeristy di Graz, hanno presentato gli sviluppi più recenti nella cura di patologie come la BPCO, che fino a poche decadi fa, erano spesso a esito infausto “Per la prima volta nella cura della BPCO abbiamo farmaci biologici capaci di agire sulle riacutizzazioni che sono gli eventi più temibili per la prognosi dei pazienti. Un passo importante verso la medicina di precisione anche per questa malattia”, dichiara Leonardo Fabbri, membro del comitato scientifico di Fondazione Menarini e professore emerito di medicina respiratoria all’Università di Ferrara.
DALL’OBESITÀ AL DIABETE FINO ALLE INFEZIONI: I FARMACI CHE HANNO RIVOLUZIONATO LA SALUTE METABOLICA POTREBBERO PROTEGGERE OLTRE CHE VASI E CUORE, ANCHE DALLE INFEZIONI GRAVI
Quando la Fondazione Menarini nacque, l’obesità non era ancora riconosciuta come malattia e il diabete di tipo 2 disponeva di pochissime opzioni terapeutiche. Oggi la ricerca ha aperto la strada a trattamenti multi-target e alla medicina di precisione. Michael Nauck, direttore della ricerca clinica presso la Divisione di diabetologia dell’Università della Ruhr a Bochum, e Stefano Del Prato, past-president del Forum Europeo sul Diabete, hanno fatto il punto su come stia cambiando concretamente la pratica clinica “Le molecole nate per combattere l’obesità hanno cambiato il modo di curare le malattie metaboliche in tutto il mondo. Ora, nuovi recentissimi dati suggeriscono che il loro raggio d’azione potrebbe andare più lontano, non solo proteggere cuore e vasi ma anche dalle infezioni gravi. Si tratta di risultati di grande interesse emersi in uno studio pubblicato su British Medical Journal, in pazienti con diabete di tipo2 e malattia cardiovascolare, che hanno mostrato una riduzione del 36% di ricovero per infezioni contratte fuori dall’ospedale e del 60% di mortalità infettiva. Serve tuttavia prudenza perché la riduzione di ricovero e mortalità fa ipotizzare meccanismi biologici che andranno chiariti con ulteriori studi”, conclude Del Prato.






