
Simonetta de Chiara Ruffo
La Fondazione Menarini festeggia quest’anno cinquant’anni di attività, un percorso che dal 1976 accompagna la comunità scientifica internazionale nella diffusione della conoscenza medica e nella promozione della cultura della salute. Non un semplice bilancio celebrativo ma un vero e proprio viaggio con i protagonisti che hanno scritto la storia della medicina moderna attraverso le tappe che nel corso degli ultimi 50 anni hanno trasformato radicalmente la cura delle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, diventate curabili. Tre aree in cui si concentra gran parte del carico di mortalità globale e in cui la ricerca ha permesso di salvare un numero incalcolabile di vite in tutto il mondo, allungando durata e qualità di vita. Sono queste le scoperte illustrate dai loro stessi artefici in occasione del congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards the Future”, a Firenze il 5 e 6 ottobre. I lavori scientifici del convegno dedicato al 50esimo anniversario si chiuderanno con gli interventi istituzionali delle autorità politiche ed accademiche fiorentine, di Menarini Group e della Fondazione e con la lettura magistrale di Louis J. Ignarro, premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico e co-presidente del congresso.
“Questi due giorni non sono solo un omaggio al passato, ma un ponte verso i prossimi cinquant’anni di medicina – dichiara Stefano Del Prato, Presidente di Fondazione Menarini -. Le scoperte, gli avanzamenti in campo medico di cui abbiamo parlato a Firenze non sono voci di un manuale ma la ragione per cui, oggi, milioni di persone nel mondo vivono più a lungo e meglio. A cinquant’anni dalla sua nascita, la Fondazione Menarini guarda al futuro con lo stesso spirito che ne ha animato la creazione: sostenere medici, ricercatori e studiosi attraverso congressi internazionali, pubblicazioni scientifiche e progetti educativi ad accesso libero, con un impegno sempre maggiore nei confronti delle generazioni dei nuovi medici, ricercatori e innovatori”.
MEZZO SECOLO DI IMPEGNO SCIENTIFICO E FORMAZIONE MEDICA
In cinquant’anni di attività, la Fondazione Menarini ha promosso più di 800 congressi internazionali su discipline mediche, in collaborazione con il mondo accademico e le principali strutture ospedaliere, coinvolgendo più di 27mila relatori, con oltre 120.000 partecipanti in tutto il mondo, contribuendo alla divulgazione di conoscenze che hanno concretamente cambiato la pratica clinica quotidiana e, con essa, le prospettive di vita dei pazienti.
“Gli eventi di Fondazione Menarini hanno rappresentato per generazioni di medici e ricercatori un punto di riferimento fondamentale per l’aggiornamento professionale e lo scambio di conoscenze, contribuendo a mantenere la comunità scientifica internazionale al passo con le scoperte più recenti. L’impegno di Menarini sarà comunque sempre più rivolto alla formazione e al coinvolgimento dei giovani medici”, commenta Del Prato.
L’INCONTRO TRA SCIENZA E CULTURA: LE RIVISTE MINUTI
Un capitolo importante di questa storia è legato al 1977, anno in cui, grazie al sostegno della Fondazione, nacque Minuti, la prima rivista italiana interamente dedicata all’informazione scientifica medica. Ancora oggi, in collaborazione con la testata statunitense American Family Physician, la rivista raggiunge oltre 100mila medici e operatori sanitari italiani, trattando temi che spaziano dall’immunologia all’oncologia, dalla cardiologia alla neurologia, fino alle malattie metaboliche e polmonari. Fin dalle sue origini, la Fondazione ha coltivato anche un legame profondo con l’arte e la cultura, un impegno che ha dato vita alla collana editoriale Minuti dedicata all’arte e a iniziative capaci di intrecciare il progresso scientifico con l’evoluzione della cultura umanistica.
HOUSE OF SCIENCES E LA SFIDA DIGITALE
Con l’avvento delle nuove tecnologie, la Fondazione ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione, dando vita a House of Sciences, una piattaforma digitale pensata come punto di incontro per la comunità scientifica internazionale. Il progetto, articolato in diverse sezioni dedicate alla letteratura scientifica e al confronto tra gli esperti, si è rivelato particolarmente prezioso durante l’emergenza sanitaria legata al COVID-19, quando la Fondazione ha risposto tempestivamente alla necessità di informazioni mediche aggiornate e affidabili, rivolgendosi non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque fosse interessato ad avere informazioni autorevoli e sicure.
UNA MISSIONE CHE CONTINUA
“In questi cinque decenni, la Fondazione Menarini ha svolto un’attività costante e autorevole per favorire lo scambio scientifico, alimentando il dialogo tra pratica clinica e mondo accademico. Una missione che continua per consolidare il ruolo di punto di riferimento per la promozione e diffusione della conoscenza medico-scientifica nel mondo, continuando a coniugare rigore nella ricerca e divulgazione accessibile”, conclude Louis J. Ignarro, Premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Menarini e co-presidente del congresso.






