
Ieri 1 ottobre la Polizia di Stato di Benevento ha tratto in arresto una donna gravemente indiziata di
una serie di furti commessi nell’arco di poche ore ai danni di diverse attività commerciali e di
cittadini privati.
L’intervento è scaturito dalla tempestiva segnalazione di un’esercente che ha riconosciuto la donna
come la presunta autrice di un furto commesso qualche giorno primo. Quest’ultima, pertanto, è stata
fermata tempestivamente grazie all’intervento congiunto del personale addetto alla sicurezza di un
centro commerciale e degli Agenti della Polizia di Stato. In particolare, l’indagata è stata colta
nell’atto di allontanarsi subito dopo aver asportato l’ennesimo capo di abbigliamento. Il successivo
controllo effettuato dagli agenti ha consentito di far emergere un quadro ben più ampio e articolato.
La perquisizione personale eseguita negli uffici di polizia ha infatti portato al rinvenimento di
numerosi articoli di abbigliamento, accessori e oggetti risultati riconducibili a diversi episodi
delittuosi, alcuni dei quali commessi poche ore prima. Tra il materiale recuperato figuravano capi
provenienti da differenti esercizi commerciali, alcuni ancora corredati da etichette.
Particolarmente significativo il ritrovamento di una forbice e di numerosi cartellini recisi, elementi
che hanno consentito di ricostruire un modus operandi finalizzato a eludere i controlli e i sistemi
antitaccheggio presenti negli esercizi commerciali.
Nel corso delle verifiche è stato inoltre accertato il furto, avvenuto nella stessa mattinata, di uno
smartphone sottratto all’interno di un’attività commerciale mediante un espediente che aveva
consentito alla donna di distrarre il personale presente. Il dispositivo è stato tuttavia recuperato e
restituito alla proprietaria poche ore dopo la denuncia.
Le indagini hanno consentito infine di collegare la stessa persona ad altri episodi denunciati nei
giorni precedenti. In un caso, il riconoscimento è stato possibile grazie alle immagini registrate dai
sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale, che documentavano l’asportazione di
merce successivamente rinvenuta nella disponibilità della donna.
Per un altro caso, gli accertamenti effettuati su materiale e dispositivi recuperati hanno fatto
emergere possibili collegamenti con un precedente furto in danno di un cittadino straniero,
circostanza sulla quale sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi.
Complessivamente, l’attività svolta ha consentito di recuperare e restituire ai legittimi proprietari
gran parte della refurtiva sottratta nel corso dei vari episodi, limitando così le conseguenze
economiche dei reati commessi.
Tenuto conto dello stato di flagranza, degli elementi raccolti nel corso degli accertamenti e dei
numerosi precedenti specifici della donna per reati contro il patrimonio, gli operatori hanno
proceduto all’arresto per furto aggravato, deferendola inoltre all’Autorità Giudiziaria per gli
ulteriori fatti emersi durante le indagini.
Contestualmente è stata data esecuzione, con autonomi e separati provvedimenti, a un ordine di
carcerazione emesso da altra Autorità Giudiziaria per una pena di 3 anni, 7 mesi e 7 giorni, per
vicende del tutto distinte da quelle oggetto dell’intervento in questione.
Ultimate le formalità di rito, la donna è stata associata presso un istituto penitenziario a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria competente.






