
Telese Terme (BN)
La Giuria premia la qualità scientifica dei lavori presentati e assegna tre menzioni speciali. Al centro della manifestazione il ricordo di uno studioso di riferimento per la storia e la cultura del Sannio telesino.
Il ricordo di Michele Selvaggio continua a vivere attraverso i libri, la ricerca storica e quel confronto tra studiosi che egli stesso aveva contribuito ad alimentare. È questo il significato più profondo della quarta edizione del Premio Letterario Nazionale “Michele Selvaggio”, promosso dall’Istituto Storico del Sannio Telesino in collaborazione con la famiglia Selvaggio e con il Rotary Club Alto Casertano-Piedimonte Matese.
Un’edizione che conferma la crescita della manifestazione non soltanto sotto il profilo della partecipazione, ma soprattutto per la qualità scientifica e culturale delle opere sottoposte all’esame della Giuria. Lavori diversi per temi e prospettive di ricerca, accomunati dalla solidità delle fonti, dalla capacità di interrogare la storia con strumenti rigorosi e, in molti casi, di restituire al grande pubblico questioni complesse attraverso una scrittura accessibile.
Il Premio è dedicato alla memoria del dottor Michele Selvaggio, medico, umanista e scrittore, autore di saggi storici, fondatore e primo presidente dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Una figura alla quale l’Istituto continua a rendere omaggio non attraverso una semplice commemorazione, ma proseguendo idealmente quel percorso di studio, curiosità intellettuale, attenzione alle fonti e amore per il territorio che aveva caratterizzato la sua attività.
La quarta edizione gode del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, della Città di Telese Terme e del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Main sponsor della manifestazione è Erbagil, azienda guidata da Vincenzo Benevento.
Dopo l’esame delle opere pervenute, la Giuria ha individuato i tre lavori che si contenderanno il podio della quarta edizione. In ordine alfabetico per autore, sono:
Idalgo Cantelli, con La giustizia militare tra fascismo e Repubblica. Il Tribunale militare di Bologna (1943-1948);
Francesco Failla, con Bonzi, diavoli e miracoli. Storie e imprese dei Gesuiti in Cina;
Alberto Nicòtina, con Lidia Poët e le prime avvocate. La storia vera del femminismo forense in Europa.
Proprio l’elevato livello complessivo dei lavori ha indotto la Commissione a individuare anche tre opere meritevoli di una menzione speciale, collocate al quarto posto ex aequo.
La prima è assegnata ad Antonio Salvatore Romano per Un Dio, un Re o la morte. Chiesa e Stato a Napoli tra la Rivoluzione e prima Restaurazione borbonica (1799-1802); la seconda è andata a Matteo Morandi per ‘Storia critica del voto scolastico’; la terza menzione va a Giovanna Martino Piccolino per ‘La storia della Chiesa di Socrate di Costantinopoli’.
A valutare le opere è stata una Giuria composta da Pasquale Carlo, Giuseppina Renda, Tiziana Selvaggio e Nicola Ciervo, presieduta da Giulio Sodano, professore ordinario di Storia moderna e direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
«Questa quarta edizione – sottolinea il presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino Emilio Bove – ci restituisce innanzitutto la qualità di un percorso. Ricordare Michele significa per noi continuare a coltivare ciò in cui credeva: lo studio serio delle fonti, la passione per la storia, la capacità di raccontarla e di trasmetterla. Il livello delle opere presentate dimostra quanto il Premio sia cresciuto e quanto sia ormai capace di richiamare studiosi e autori che affrontano temi di grande interesse con rigore scientifico e originalità. È probabilmente il modo più autentico per mantenere vivo il ricordo di Michele: non fermarsi alla memoria, ma trasformarla in nuove occasioni di conoscenza».
Il verdetto finale di questa quarta edizione del Premio sarà svelato nel corso della cerimonia in programma sabato 10 ottobre, alle ore 18.00, nel Salone Goccioloni del complesso termale di Telese Terme. L’incontro, condotto da Gianna De Lucia e Pasquale Carlo, sarà accompagnato dagli interventi musicali del Quartetto Sirio, composto da Sergio Fanelli e Alba Paradiso ai violini, Sara Santillo alla viola e Luigi Varallo al violoncello. La musica scandirà i diversi momenti della serata, intrecciandosi con il racconto delle opere, con le voci degli autori e con il ricordo di Michele Selvaggio. Un modo per affidare anche alle note il senso più profondo del Premio: tenere viva una memoria trasformandola, ancora una volta, in cultura, incontro e conoscenza.






