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Castellabate, grande partecipazione a Villa Matarazzo per il convegno sulla salute. Un forte appello per rafforzare la sanità locale lanciato dall’associazione Parco Culturale Castellabate Cilento

Alfredo Calvanese

CASTELLABATE. Un pubblico numeroso e attento ha affollato la sala conferenze di Villa Matarazzo a Santa Maria per l’incontro pubblico intitolato “Il Mediterraneo nel piatto, la salute nella vita. Nutrizione, movimento e prevenzione dei tumori” tenutosi lo scorso sabato 24 ottobre. La manifestazione, organizzata dall’associazione Parco Culturale Castellabate Cilento con il patrocinio del Comune di Castellabate e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha rappresentato un fondamentale momento di continuità nel percorso di informazione e prevenzione scientifica già avviato sul territorio. La serata si è aperta con l’introduzione della Presidente Roberta Piccirillo, tra momenti musicali e approfondimenti clinici. L’incontro è entrato nel vivo con i saluti istituzionali del sindaco di Castellabate Marco Rizzo e con l’interessante intervento della biologa nutrizionista Emilia Mennitto, che ha illustrato il ruolo cruciale del microbiota intestinale, dell’alimentazione ricca di fibre e dell’attività fisica come armi primarie di prevenzione oncologica. Il confronto si è poi arricchito con i contributi del professor Umberto Bracale, docente universitario e socio onorario dell’associazione, del dottor Claudio Zulli, primario di endoscopia digestiva, e di Giovanna Voria, ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo. A concludere è stato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ha ricordato il valore internazionale della Dieta Mediterranea portato fino alle Nazioni Unite e ha illustrato l’esperienza strategica dell’Ospedale e della Casa della Comunità in corso di realizzazione nel suo comune. L’appuntamento si è poi trasformato in un ampio e vivace dibattito focalizzato sui temi della sanità locale. Nel corso del confronto, la Presidente dell’associazione Roberta Piccirillo ha ribadito l’ipotesi di una stretta collaborazione tra il mondo associativo e le istituzioni del territorio per favorire la creazione di presidi sanitari alternativi e ha espresso una forte sollecitazione affinché si acceleri sull’apertura del pronto soccorso di Agropoli.