
Un’articolata discesa nel valore etico e civile della scrittura di Tonino Scala, autore da sempre impegnato nella denuncia sociale e nella memoria storica. Il saggio analizza l’opera “Gaza spiegata a mio figlio”, racconto intimo e necessario che trasforma la cronaca in testimonianza viva per le nuove generazioni. La narrazione supera la freddezza dei numeri per restituire dignità e voce alle storie umane vissute sotto l’assedio. Il contributo si arricchisce con il lancio della presentazione ufficiale del libro, prevista per il 24 ottobre 2026 a San Giorgio del Sannio
Achille Mottola
La letteratura contemporanea ritrova la sua vocazione civile quando la parola smette di essere un ornamento stilistico per farsi atto di presenza, presidio etico e testimonianza diretta. È in questo solco di militanza intellettuale che si colloca la produzione editoriale di Tonino Scala, scrittore, sceneggiatore e giornalista il cui percorso politico e letterario è segnato da un’idea precisa: il racconto come dovere morale e pedagogico.
Nella sua ricca bibliografia, Scala ha esplorato con versatilità formale i drammi storici e sociali del nostro tempo: dalla lotta contro la criminalità organizzata (La camorra uccide, il silenzio pure…, Disonorevoli, Da onorata società a S.P.A.) alla divulgazione civile per le giovani generazioni (Ragazzi, vi racconto la Costituzione, Ragazzi vi racconto l’omicidio Matteotti), fino alla ricostruzione di grandi figure del Novecento politico e sociale (Maurizio Valenzi. Il sindaco venuto dal mare, Palmiro Togliatti Napoli 11 aprile 1944). In questo eclettico panorama, la sua scrittura si è fatta costantemente laboratorio di resistenza culturale, dimostrando come la narrativa possa guidare la coscienza civile.
L’opera Gaza spiegata a mio figlio (Utòpia edizioni) rappresenta il punto d’approdo più intimo e universale di questa traiettoria. Il volume nasce dall’urto della cronaca sul quotidiano domestico: durante una cena ordinaria, le immagini devastanti della guerra irrompono attraverso lo schermo televisivo, incrociando gli occhi smarriti dei figli. Da quel momento scaturisce una narrazione dialogica e al contempo lucidissima.
Scala adotta un registro moderno, asciutto e privo di retorica, capace di coniugare il rigore dell’analisi storica – con una necessaria ricostruzione della Nakba e dei nodi irrisolti dal 1948 a oggi – con l’urgenza di una voce paterna che rifiuta l’anestesia dell’indifferenza. La sua prosa trasforma la geografia del dolore in un’esperienza viva: Gaza cessa di essere una fredda sequenza di statistiche per popolarsi di volti, storie e sogni spezzati. Dima con la sua matita rossa tra le macerie, Youssef che gioca a calcio con la maglia strappata, Nawal che aiuta a nascere la vita al buio diventano i tasselli di una narrazione che si fa scuola e testimonianza di vita.
In quest’opera, l’impegno si manifesta nella precisa scelta stilistica di scrostare il linguaggio dalla propaganda: parole come sumud (la pervicace resistenza dell’esistere quotidiano) vengono restituite alla loro cruda verità umana. Scala non offre scorciatoie manichee, ma condanna con fermezza ogni massacro, a partire dai tragici fatti del 7 ottobre, rifiutando al contempo che l’orrore diventi il pretesto per la cancellazione di un intero popolo.
Attraverso una struttura espositiva chiara ed empatica, l’autore consegna ai lettori una vera e propria bussola etica. Gaza spiegata a mio figlio dimostra come l’attività di Tonino Scala non sia mero esercizio letterario, ma un patto educativo: la scrittura si trasforma in uno scudo contro la rassegnazione, ricordandoci che insegnare ai giovani a guardare il dolore altrui senza voltarsi dall’altra parte è l’unico modo per preservare la nostra comune umanità.
L’evento di presentazione
Per approfondire i temi del libro e dialogare dal vivo con l’autore, l’appuntamento è per sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18:00, presso Palazzo Bocchini a San Giorgio del Sannio (BN).
Insieme all’autore Tonino Scala, parteciperanno al dibattito Teresa Simeone, Antonio Bruno Romano ed Enzo Parziale, presidente dell’Associazione Campania Europa Mediterraneo che organizza l’incontro. La serata sarà impreziosita dagli interventi e dalle letture a cura di Raffaella Mirra e Giusy Nazzaro.







