
Castel del Lago (AV)
Barbara Ciarcia
“Una recinzione contro la maleducazione”. Lo ha scritto, nero su bianco, su alcuni cartelli un imprenditore di Castel del Lago, la maggiore frazione di Venticano, proprietario di un fondo agricolo dove da decenni è piantato un ciliegio assai fruttuoso. Disperato da qualche golosone audace e incivile si è visto costretto a recintare l’albero, e vergare dei cartelli per stoppare, almeno ci spera, lo scempio ai danni della pianta. Sarà pur vero che una ciliegia tira l’altra, ma in questo caso, c’è chi ha tirato, e staccato, un ramo dietro l’altro pur di fare incetta, gratuitamente, del frutto di stagione. L’abbondanza di ciliegie ha infatti spinto qualche screanzato di passaggio a devastare letteralmente il ciliegio. Più di un ramo è stato staccato, o penzola a vista rischiando di schiantarsi al suolo. Esasperato da tanta barbarie il legittimo proprietario si è visto costretto a stampare dei cartelli all’indirizzo del maleducato di turno che pur di cogliere ( furtivamente ) il frutto non ha esitato a devastare la pianta.
« Difendo il ciliegio dai maleducati non dalla condivisione », ha scritto l’imprenditore di Castel del Lago dopo l’ennesimo atto di sciacallaggio ai danni del ciliegio del suo fondo lungo viale Generale Mario Sateriale, a poca distanza dal centro abitato. “Non è stato recintato per negarvi le ciliegie, ma solo per proteggerlo da chi, per egoismo, ha spezzato i rami pur di prenderle”, ha vergato sui cartelli il proprietario giustamente indignato davanti all’albero praticamente ‘sbrindellato’ da qualche vorace manigoldo di passaggio.








