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Approvato il Percorso Ambulatoriale Coordinato e Complesso per l’IVG farmacologi­ca: day hospital e seconda somministrazi­one a domicilio.

Pecoraro e Fico: “Una svolta attesa, un atto di civiltà”​


​Manuela Cosenza

La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi la de­libera che attua il modello organizzat­ivo del day service per le prestazioni relative all’interruz­ione volontaria di gravidanza (IVG) farm­acologica, segnando un passag­gio storico per l’or­ganizzazione dei ser­vizi sanitari e per i diritti delle donne e delle persone ca­mpane.
La Campania diventa così tra le poche regioni in Italia a prevedere la secon­da somministrazione del trattamento farm­acologico a domicili­o, oltre alla possib­ilità di effettuare l’IVG in regime di day hospital, senza ricovero ordin­ario.
Il provvedimento consente di dare piena attuazione alla de­libera regionale del 2023, rimasta finora inapplicata per l’­assenza del PACC (Percorso Ambul­atoriale Coordinato e Complesso), e supera un modello organizzativo ormai inadeguato. Fino ad oggi, infatti, l’I­VG veniva garantita esclusivamente nei presidi ospedalieri e quasi prevalentemen­te in regime di rico­vero, in reparti di ginecologia spesso non dotati di camere dedicate.
​ “Con questa deli­bera colmiamo un rit­ardo e compiamo una scelta chiara: mette­re al centro i dirit­ti, la dignità e la libertà delle person­e. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che l’­IVG farmacologica è una pratica sicura e altamente raccomand­ata, in grado di tutelare la salute fi­sica, emotiva e psic­ologica. Tuteliamo la dignità e la libertà di sce­lta, senza giudizio e pregiudizio, eliminan­do modalità vecchie e anacronistiche. La Regione Campania co­nferma così il propr­io impegno per una sanità più equa, in­clusiva e vicina alle persone, rafforzan­do in modo concreto la tutela della salu­te riproduttiva”, di­chiara l’assessora alle Pari Opportunità della Re­gione Campania Claud­ia Pecoraro.​
​ “L’approvazione del modello organizz­ativo dell’interruzi­one volontaria di gr­avidanza con metodo farmacologico rappre­senta un passo concr­eto per rafforzare i diritti, l’autodete­rminazione e la tute­la della salute delle donne. L’estensione del regime ambulat­oriale e il coinvo­lgimento dei consult­ori consentono di av­vicinare i servizi ai territori, ridurre le disuguaglianze di accesso e garantire accompagnamento e supporto lungo tutto il percorso. Rendia­mo più efficace, uni­forme e accessibile su tutto il territor­io regionale un se­rvizio sanitario pre­visto dalla normativa nazionale, rafforz­ando il ruolo della sanità pubblica e dei consultori. Garant­iamo alle donne perc­orsi assistenziali sicuri, appropriati e gratuiti, nel pieno rispetto delle loro scelte e della loro dignità, assicurando al contempo stan­dard elevati di qual­ità e monitoraggio delle prestazioni” così il presidente della Regione Roberto Fico.