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La vasca del Führer

Adele De Gennaro

La vasca del fuhrer – Serena Dandini (2020)

Lo ammetto, mai letto niente di Serena Dandini. Più che il titolo mi intrigava molto l’immagine di copertina: la foto di una donna in una vasca da bagno.

La donna nella foto è la reporter di guerra Lee Elisabeth Miller, aggregata all’esercito degli Stati Uniti durante il secondo conflitto mondiale e la vasca è la vasca nel bagno di Hitler nella sua residenza berlinese.

“…Lee Miller si fa fotografare nuda nella vasca di Hitler durante la presa di Berlino. Aveva appena finito un reportage nel campo di sterminio di Dachau. Lee era riuscita a trattenere la nausea dinanzi all’orrore di Dachau, ora nella sua casa, guardando quegli interni anonimi e insignificanti pensa: “Come può un essere procurare un dolore atroce a milioni di persone e vivere tranquillo tra suppellettili dozzinali e cuscini a piccolo punto?” Di fronte alla “rispettabilità del male” sente che sta per sprofondare, per l’intera giornata ha scattato foto con la sua Rolleiflex senza lasciarsi sopraffare dall’emozione, dal dolore. È una delle poche donne fotografe a cui è stato concesso di entrare in un campo di concentramento tedesco, doveva documentare ciò che nessuno avrebbe mai reputato autentico in assenza della testimonianza diretta delle immagini. Insieme ai rullini ha spedito a Vogue un telegramma con queste semplici parole: “Credetemi è tutto vero!” Dubita che una rivista di moda abbia il coraggio di pubblicare l’incubo a cui lei ha assistito.

La resistenza al dolore si è dissolta nella casa dove aveva vissuto il demonio, ha perso le forze e la sensibilità. Nessuno ha il diritto di sopravvivere dopo l’inferno, Neanche lei.

Con al sua proverbiale insolenza si immerge nella vasca del fuhrer.”

Serena Dandini racconta, con uno stile asciutto e al contempo appassionato, la storia di questa grande fotografa, si cimenta nella biografia di un personaggio che considerarlo iconico è davvero troppo poco. Elizabeth Miller è stata storica modella di Vogue, nonché fotografa surrealista musa ispiratrice di Man Ray e di Jean Cocteau. Pablo Picasso le farà un ritratto che lei considererà l’unica immagine della vera se stessa. Con maestria ci accompagna nelle tante vite vissute da Lee Miller artista e donna straordinaria, libera e indipendente come nessuna, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della fotografia e che, ben prima delle femministe militanti, ha saputo trasmettere un concetto d’indipendenza e di libertà femminile anche sessuale assolutamente nuovo. Libertà era il suo mantra.

Accanto alla vita della Miller, la Dandini ci racconta flash della sua di vita. La delicatezza con cui ci parla dei suoi ricordi, del suo vissuto, delle sue

sensazioni è davvero meravigliosa. Per poter scrivere questa biografia si immerge totalmente in letture, fotografie, luoghi rendendoceli veri. Li arricchisce con le sue considerazioni, senza giudizi, ma con una pennellata personale davvero ben fatta e il lettore si trova a contatto con l’autore oltre che col personaggio descritto nel libro dove, tra gli altri, compaiono oltre a Man Ray, compagno di Lee Miller nei suoi primi anni parigini, Pablo Picasso, Robert Capa, Max Ernst e tanti altri artisti (poeti, pittori, fotografi, scrittori) protagonisti di quegli anni folli e meravigliosi.

“Dentro la sua vasca ho lavato via lo sporco di Dachau.” (Lee Miller)

Consigliato.