
ADELAIDE DE GENNARO*
Animali domestici: detrazioni e bonus. Facciamo chiarezza.
Si avvicina il termine per la compilazione e invio 730 2025 e dichiarazione Redditi 2025 e con esso il calcolo delle detrazioni per spese sostenute nell’anno 2024 tra cui le spese veterinarie. Bisogna distinguere due diverse agevolazioni legate alle spese veterinarie: detrazione IRPEF e BONUS (contributo).
Per il 730 2025 o dichiarazione Redditi 2025 chi ha un animale domestico può beneficiare della detrazione IRPEF del 19 per cento delle spese veterinarie sostenute nell’anno 2024.
Inoltre, nonostante sia ancora inaccessibile per mancanza di informazioni sulle modalità operative, la Legge di Bilancio 2024 ha messo in campo un contributo per costi sostenuti per gli animali domestici per le persone che hanno più di 65 anni e un ISEE fino a 16.215 euro.
Sono due misure diverse anche se spesso vengono confuse o sovrapposte.
La detrazione IRPEF è prevista dall’art. 15 del TUIR, è strutturale e si concretizza in uno sconto IRPEF del 19 per cento, riducendo l’imposta da versare. Non ci sono limiti ISEE né particolari requisiti da rispettare e non è necessario presentare alcuna domanda bisogna solo inserire le spese detraibili nel 730 o in dichiarazione. Le spese devono essere documentate con fattura e/o ricevuta fiscale e pagate con mezzi di pagamento tracciabili. Le spese detraibili riguardano:
– prestazioni professionali del medico veterinario;
– acquisto di medicinali veterinari (sono esclusi i mangimi);
– analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie.
La detrazione a cui si ha diritto si calcola su un importo massimo di 550 euro per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Quindi se, ad esempio, si sono sostenute spese per 550 euro bisogna sottrarre l’importo di 129,11 euro. Si avrà quindi l’importo di 420,89 euro su cui calcolare il 19 per cento che è uguale a 80 euro.
Il Bonus animali domestici è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2024. È un contributo economico destinato ai proprietari di animali d’affezione per aiutarli a sostenere le spese veterinarie. Non è un bonus generico per il possesso dell’animale ma un aiuto mirato alle cure mediche. È stato previsto dalla Legge di Bilancio ma la sua operatività concreta è stata bloccata nel 2025 con l’accordo Stato-Regioni sulla ripartizione dei fondi. Le risorse stanziate a livello nazionale sono molto limitate: 750.000 euro per il triennio 2024/2026 quindi 250.000 euro l’anno e la gestione operativa del Bonus è demandata alla singole Regioni e Provincie Autonome.
È destinato ai proprietari di cani, gatti e piccoli roditori (la dicitura è generica ma si presume includa animali come criceti, conigli, porcellini d’india etc. saranno poi le Regioni a specificare meglio)
I requisiti per accedere al Bonus sono piuttosto stringenti e mirano a sostenere le fasce considerate più fragili tra i proprietari di animali. I criteri sono i seguenti:
– possono richiedere il contributo solo le persone che hanno compiuto 65 anni;
– devono avere una ISEE non superiore a 16.215 euro annui;
– l’animale per cui si chiede il Bonus deve essere regolarmente iscritto all’Anagrafe Animali d’Affezione e identificato tramite microchip.
Il Bonus è destinato a contribuire al pagamento di spese veterinarie sostenute e documentate. Questo include:
– visite veterinarie;
– interventi chirurgici;
– esami diagnostici;
– acquisto di farmaci.
È importante che le spese siano documentate da fattura e/o ricevuta fiscale e che il pagamento sia avvenuto con mezzi tracciabili.
L’entità del contributo e le modalità specifiche per la richiesta attraverso la presentazione della domanda (es. portale online regionale, moduli cartacei presso ASL o Comuni, scadenze) verranno stabilite autonomamente da ciascuna Regione o Provincia Autonoma. Saranno le Regioni a pubblicare bandi, avvisi o delibere con tutti i dettagli operativi. Si consiglia di monitorare i siti web istituzionali della propria Regione e della ASL di competenza.
Il Bonus non sostituisce ma si aggiunge alla detrazione fiscale già esistente.
ADELAIDE DE GENNARO* Commercialista






