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BENEVENTO, CANI E GATTI SENZA ACQUA E UN CANE ALLA CATENA. LNDC ANIMAL PROTECTION ANNUNCIA DENUNCIA: “CONDIZIONI INACCETTABILI, SIA GARANTITA SUBITO LA SICUREZZA DI TUTTI GLI ANIMALI”

L’associazione chiederà alla Procura di accertare ogni eventuale responsabilità e di verificare le condizioni, la collocazione e le cure assicurate agli animali coinvolti

Benevento

Mariangela Cecchi

LNDC Animal Protection ha appreso dagli organi di informazione del grave caso emerso a Benevento, dove un controllo della Polizia Municipale avrebbe portato alla denuncia di una donna e di suo figlio per le condizioni in cui erano detenuti diversi animali d’affezione.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, durante il sopralluogo gli agenti avrebbero trovato cani e gatti in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie e senza un’adeguata disponibilità di acqua, nonostante le temperature elevate. Uno dei cani sarebbe stato inoltre tenuto legato a una catena, impedendogli così di muoversi liberamente e di espletare i suoi bisogni etologici.

Le due persone sarebbero state denunciate all’Autorità giudiziaria per le ipotesi previste dagli articoli 544-ter e 727, secondo comma, del Codice penale, relative rispettivamente al maltrattamento di animali e alla detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

LNDC Animal Protection annuncia che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica competente, affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano accertate tutte le eventuali responsabilità. L’associazione chiederà inoltre di verificare il numero esatto degli animali coinvolti, le loro condizioni cliniche, l’eventuale identificazione tramite microchip, i provvedimenti adottati e la loro attuale collocazione.

“Se il quadro riferito dagli organi di informazione sarà confermato, ci troveremmo davanti a una situazione gravissima”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Privare gli animali dell’acqua e costringerli a vivere nel degrado, soprattutto durante giornate caratterizzate da temperature elevate, significa esporli a sofferenze e pericoli potenzialmente letali. La catena, poi, non è ammissibile: impedisce all’animale di muoversi liberamente, cercare riparo e mettersi in sicurezza.”

Dal 1° luglio 2025, la legge n. 82 ha introdotto il divieto a livello nazionale di detenere gli animali d’affezione alla catena o ad strumenti analoghi che ne impediscano il movimento, salvo specifiche deroghe. La violazione è punita con una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5.000 euro, salvo che il fatto integri reato.

“Ringraziamo la Polizia Municipale di Benevento per l’intervento e chiediamo che la tutela degli animali non si esaurisca con la denuncia”, prosegue Rosati. “È indispensabile accertare che tutti gli animali siano ora al sicuro, ricevano acqua, alimentazione e assistenza veterinaria e non siano nuovamente esposti alle condizioni segnalate. Diversamente, chiederemo il sequestro di tutti gli animali, il trasferimento dei cani nel canile convenzionato e l’affido dei gatti alla nostra sezione locale.”

LNDC Animal Protection seguirà gli sviluppi del caso e si riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale.

L’associazione ricorda che chiunque sia a conoscenza di animali detenuti senza acqua, riparo, cure o in condizioni incompatibili con le loro esigenze deve rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine o scrivere al nostro Sportello legale alla mail avvocato@lndcanimalprotection.org. Una segnalazione circostanziata, accompagnata da fotografie, filmati e indicazioni precise sul luogo, può consentire un intervento rapido e salvare delle vite.