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Halloween: nulla di cattolico. “Insegnanti pensateci”

Nicola Incampo

Carissime insegnanti,
con l’avvicinarsi del 31 ottobre, desideriamo condividere con voi alcune riflessioni riguardo alla
celebrazione di Halloween nelle nostre scuole e invitare tutte le colleghe a valutare con attenzione
le attività proposte agli alunni in questo periodo.
Halloween è ormai una festa molto diffusa, soprattutto attraverso i media, i film, i negozi e le
proposte commerciali. I bambini la conoscono spesso come un’occasione di travestimenti, dolcetti,
zucche e atmosfere “paurose”. Tuttavia, proprio per la sua grande visibilità, è importante che la
scuola non la accogli in modo automatico, ma la esamini alla luce dei valori educativi che
quotidianamente cerchiamo di trasmettere.
Il nome stesso “Halloween” deriva da All Hallows’ Eve, cioè “vigilia di Tutti i Santi”: si tratta,
nell’origine cristiana, della sera precedente alla festa di Ognissanti, celebrata il 1° novembre. Con il
tempo, però, la festa ha assunto nei paesi anglosassoni e poi in molte altre realtà caratteristiche
sempre più legate al soprannaturale, alla paura, alla morte, alla stregoneria e a immagini oscure.
Alcune di queste rappresentazioni possono risultare inquietanti o inadeguate per i bambini,
soprattutto nelle prime classi della scuola primaria.
Come scuola, abbiamo la responsabilità di offrire ai nostri alunni un ambiente sereno, rassicurante e
formativo. Per questo motivo invitiamo le insegnanti a non promuovere celebrazioni di Halloween
che facciano riferimento a figure sataniche, demoniache, streghe malvagie, fantasmi, teschi o altri
simboli legati all’occulto e alla paura. Anche quando questi elementi vengono proposti in forma
scherzosa, possono lasciare nei bambini impressioni negative o confondere la loro percezione tra
gioco, realtà e immaginario.
Non si tratta di vietare ai bambini di divertirsi o di esprimere la propria fantasia. Al contrario, la
festa può diventare un’occasione educativa se viene orientata verso contenuti positivi e adatti alla
loro età. Possiamo valorizzare, ad esempio, il periodo autunnale con attività sulla natura, sui colori
delle foglie, sulla raccolta della frutta e sulla gratitudine per i doni della terra. Possiamo inoltre
ricordare la festa di Tutti i Santi, sottolineando il valore dell’amore, della gentilezza, della
solidarietà e dell’esempio delle persone buone.
Qualora si desideri organizzare un momento di festa, suggeriamo di privilegiare travestimenti legati
a personaggi positivi: animali, fiori, frutti autunnali, eroi delle fiabe, professioni, personaggi storici
o santi. Le attività possono includere letture, disegni, piccole rappresentazioni, giochi di gruppo e
momenti di condivisione, evitando decorazioni o materiali che esaltino il terrore o l’occulto.
Invitiamo inoltre le insegnanti a prestare attenzione alla sensibilità delle famiglie. Non tutti i
genitori condividono le stesse convinzioni religiose o culturali, e la scuola deve essere uno spazio di
rispetto reciproco. Per questo è importante coinvolgere le famiglie nelle scelte didattiche, spiegando
con chiarezza le finalità educative delle attività proposte.
Vogliamo infine ringraziare ciascuna di voi per l’impegno, la creatività e l’amore con cui
accompagnate i bambini nella loro crescita. La vostra attenzione nel selezionare contenuti adatti alla
loro età è un dono prezioso: aiuta i più piccoli a costruire un immaginario sereno, positivo e ricco di
valori.
Con fiducia e stima,