
L’Orchestra Filarmonica di Benevento suona per lui, nella sua città
Un sacerdote che credeva nella musica come forma di fede. Un’orchestra che non dimentica chi l’ha sostenuta. Sabato 19 settembre, per la Festa di San Gennaro, Cervinara accoglie l’OFB in Piazza Regina Elena per un concerto che è insieme rito civile e abbraccio commosso: quello di una comunità intera a Mons. Pasquale Maria Mainolfi, Presidente onorario dell’orchestra fino alla sua scomparsa. Un ritorno a casa, per lui, attraverso le note di Vivaldi.
Achille Mottola
C’è una piazza che il 19 settembre si riempirà due volte: di fedeli, per la festa del patrono, e di un silenzio diverso, quello che si fa strada quando la musica sa raccontare un’assenza. A Cervinara, nella suggestiva e storica cornice di Piazza Regina Elena, l’Orchestra Filarmonica di Benevento non suonerà soltanto per onorare San Gennaro: suonerà per onorare a casa sua l’uomo che per anni ne ha custodito il cammino da Presidente onorario, Mons. Pasquale Maria Mainolfi.
Sacerdote cervinarese, teologo, scrittore, conferenziere, giornalista e soprattutto parroco di San Gennaro in Benevento: una vita interamente spesa al servizio di Dio e dei fratelli, vissuta con la stessa intensità dentro le sacrestie e sui palchi dei convegni, nelle pagine scritte e, non ultimo, nelle sale prove di un’orchestra che ha imparato a considerarlo di famiglia. Non un incarico onorifico rimasto sulla carta, il suo: chi ha lavorato accanto a lui racconta di un uomo che seguiva le prove, che si informava sui giovani musicisti in crescita, che credeva fermamente nel valore formativo della musica per le nuove generazioni, tanto quanto credeva nella parola e nella fede. Per questo l’OFB ha scelto di tornare proprio a Cervinara, nella sua terra, per dirgli grazie con l’unico linguaggio che sapeva parlare meglio di ogni altro: quello delle note.
La serata si aprirà con la proiezione di un breve filmato dedicato alla sua figura, un momento pensato per lasciare spazio al ricordo prima ancora che al concerto, quasi un modo per consegnare la parola a chi l’ha conosciuto e amato. Poi il podio tornerà a essere quello di un’orchestra che in poco più di un decennio ha saputo costruirsi un posto di primo piano nel panorama musicale italiano: nata nel 2014 dall’iniziativa di giovani musicisti sanniti, oggi riconosciuta dal Ministero della Cultura come complesso giovanile under 35 e sostenuta dalla Regione Campania, con Sir Antonio Pappano Direttore onorario dal 2017, Michele Spotti alla direzione musicale dal 2022 e il compositore e violoncellista Giovanni Sollima, dal 2025, alla guida artistica dopo il quinquennio di Beatrice Rana. Un’orchestra che porta in giro per l’Italia e per l’Europa un repertorio che spazia dal sinfonico al lirico, che collabora con interpreti di primo piano internazionale, e che non ha mai smesso di investire su chi ha vent’anni o meno, attraverso il percorso OFB Juni dedicato ai talenti tra i 12 e i 22 anni: proprio quella scommessa sui giovani in cui Mons. Mainolfi, da Presidente onorario, aveva sempre creduto senza riserve.
A raccontare Cervinara ai visitatori sarà Vivaldi con “The Elements“, un affresco che attraversa Terra, Acqua, Aria e Fuoco intrecciando i concerti per archi con pagine più intime come quella per violino e violoncello, fino a raggiungere i vertici narrativi de “La tempesta di mare” e de “La notte” per flauto. Un programma capace di alternare il raccoglimento della memoria alla festa condivisa, senza che l’uno tolga spazio all’altra: proprio come chiede una serata dedicata insieme a un santo patrono e a un sacerdote che di quella comunità è stato parte viva.
«C’è un debito di riconoscenza che una città ha il dovere di saldare, e lo fa nel modo più bello possibile, con la musica» dice il sindaco Filuccio Tancredi, che aggiunge come restituire una serata a Mons. Mainolfi significhi «ridare voce a chi per primo ha creduto che la cultura potesse essere un ponte tra la fede e la vita quotidiana della gente, tra il sacro e il quotidiano di ogni cervinarese». Parole che trovano eco in quelle dell’assessora alla Cultura Raffaella Cioffi, per la quale portare l’OFB in piazza «non è un gesto celebrativo fine a se stesso, ma la continuazione naturale di un lavoro che Mons. Mainolfi ha iniziato lui stesso, seduto tra il pubblico delle prove aperte, convinto che ai ragazzi di questa terra si dovesse offrire il meglio, non un’eccezione».
Ad affiancare il Comune nell’organizzazione della serata è la Comunità Novella Pentecoste ODV, presieduta da Antonio Mainolfi, che ha fortemente voluto questo momento di memoria condivisa: un impegno che prolunga, nei fatti, l’eredità di servizio e attenzione al prossimo lasciata dal sacerdote cervinarese, oggi affidata a chi ne porta avanti lo spirito nel quotidiano della comunità.
L’appuntamento è per sabato 19 settembre 2026, alle 20.30, in Piazza Regina Elena, nella frazione Ferrari. Prima le immagini di un filmato-ricordo, poi la musica di Vivaldi ad avvolgere una piazza che per una sera diventerà il luogo dove una città intera dice ancora grazie a un uomo che le ha dato tutto quello che aveva.
A precedere il momento artistico-musicale sarà la concelebrazione di una Santa Messa, presieduta da Mons. Franco Iampietro, vicario generale dell’Arcidiocesi di Benevento, nell’Abbazia di San Gennaro, alle ore 19.









