
La Croce Rossa accompagna ogni mattina il piccolo alunno
A Calvi il Comune affida alla Croce Rossa di Benevento l’accompagnamento quotidiano di un alunno a scuola. Un veicolo con pedana elettrica e personale formato garantirà andata e ritorno per tutto l’anno scolastico, dal prossimo 15 settembre all’8 giugno 2027. La consigliera Carmela Bifano, delegata a scuola e politiche sociali, sottolinea come l’inclusione si misuri nei gesti quotidiani diventati normalità. Una scelta che racconta la capacità dei piccoli Comuni di trasformare la scarsità di risorse in un’occasione di attenzione concreta verso i più fragili.
Achille Mottola
C’è un numero, in fondo a una determina protocollata come tante altre, che vale più di qualsiasi enunciazione di principio: 4.383 euro e 66 centesimi. È la cifra che il Comune di Calvi, piccolo centro della provincia di Benevento, ha stanziato per garantire a un bambino con disabilità il diritto, tutt’altro che scontato, di arrivare a scuola ogni mattina e tornare a casa ogni pomeriggio.
Il settore amministrativo-sociale dell’ente ha formalizzato l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per l’anno 2026/2027 destinato a un alunno diversamente abile iscritto all’istituto comprensivo “Siani” di Sant’Angelo a Cupolo, con sede a Calvi. La richiesta era arrivata agli uffici comunali lo scorso giugno, da parte della famiglia del ragazzo, che aveva chiesto un accompagnamento quotidiano con un mezzo omologato per il trasporto disabili. Dietro quella domanda c’è la quotidianità di una casa dove ogni mattina si ripete un rito che, per la maggior parte delle famiglie, è scontato: preparare lo zaino, uscire, salire su un mezzo che porta a scuola. Per chi vive la disabilità di un figlio, lo stesso rito richiede invece un’organizzazione complessa, fatta di mezzi adatti, personale competente e tempi rispettati, elementi che un piccolo Comune come Calvi non sempre riesce a garantire con le proprie sole forze.
A rendere possibile il servizio è la Croce Rossa Italiana di Benevento, individuata dopo la verifica dei requisiti previsti dalla normativa sui contratti pubblici. L’associazione metterà a disposizione un veicolo dotato di pedana elettrica e personale formato, garantendo il tragitto andata e ritorno a un costo giornaliero di 55 euro, per l’intero arco dell’anno scolastico, dal 15 settembre al prossimo 8 giugno. Le somme, attinte dal fondo destinato all’equità dei livelli dei servizi per persone con disabilità, saranno liquidate sulla base dei giorni di effettivo svolgimento, documentati da verbali firmati dai genitori.
«Quello che conta non è il costo del servizio, ma il fatto che per quel bambino salire ogni mattina su un mezzo attrezzato sia diventato un gesto normale, identico a quello di tutti i suoi compagni», spiega la consigliera comunale Carmela Bifano, delegata a scuola, mensa, trasporto scolastico e politiche sociali. «L’inclusione vera non si proclama nei documenti: si misura nei dettagli che smettono di fare notizia, perché sono diventati abitudine».
Dietro le formule amministrative e i riferimenti normativi che accompagnano ogni atto pubblico, si cela una scelta politica precisa: quella di non lasciare che la scarsità cronica di risorse dei piccoli Comuni diventi un ostacolo all’inclusione scolastica. In un contesto in cui molti enti locali faticano a coprire anche i servizi essenziali, la decisione di Calvi di attivare rapidamente un affidamento diretto, motivato dall’urgenza di garantire continuità didattica a un minore fragile, racconta una sensibilità amministrativa che va oltre l’adempimento formale previsto dalla legge 104 del 1992. È una scelta che ha anche un valore sociale più ampio: restituisce al bambino la possibilità di condividere gli stessi spazi, gli stessi orari e le stesse relazioni dei coetanei, senza che la disabilità diventi un motivo di isolamento o di dipendenza esclusiva dai familiari.
Il ruolo della Croce Rossa, in questa vicenda, assume un significato che travalica la semplice fornitura di un mezzo. L’organizzazione umanitaria si conferma un presidio di prossimità nei territori dell’entroterra campano, capace di intercettare bisogni che altrimenti rischierebbero di restare privi di risposta, mettendo a disposizione competenze specializzate che pochi altri soggetti, in aree a bassa densità abitativa, sarebbero in grado di offrire con altrettanta tempestività.
Resta, sullo sfondo, la domanda che accompagna da anni la gestione del welfare nei piccoli centri: quanto può reggere, nel tempo, un sistema che affida a stanziamenti annuali e a fondi vincolati un diritto che dovrebbe essere strutturale? Per ora, a Calvi, la risposta arriva da un pulmino con la pedana elettrica che ogni mattina, a partire dal 15 settembre, percorrerà le strade tra casa e scuola, portando con sé molto più di un semplice tragitto.







