
La Sindaca Anna Petta: “Un riconoscimento nazionale che premia la qualità del lavoro culturale del nostro territorio e rafforza il ruolo di Baronissi nella promozione dell’arte contemporanea”.
Il direttore artistico Pasquale Ruocco: “Il FRaC entra tra le realtà selezionate dal Ministero della Cultura insieme ai più importanti musei italiani. Un risultato che valorizza anni di ricerca e progettazione”.
Il Museo-FRaC Baronissi è tra i 29 progetti vincitori del PAC 2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali, per sostenere l’incremento, la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico italiano di arte e creatività contemporanee. L’edizione 2026 ha messo a disposizione 3 milioni di euro, distribuiti tra 29 progetti selezionati su tutto il territorio nazionale. Il progetto presentato dal Comune di Baronissi, su proposta del direttore artistico del Museo-FRaC Baronissi, dal titolo “Mario Persico 1956-1976”, è stato ammesso a finanziamento per un importo complessivo di 63.350 euro e consentirà l’acquisizione di un importante corpus di opere (Napoli, 1930–2022) realizzate dal maestro, tra i protagonisti della storia dell’arte italiana del secondo Novecento, destinato ad arricchire stabilmente la collezione del Museo-FRaC Baronissi. Il finanziamento ottenuto sosterrà, in particolare, l’acquisto di 31 disegni, tra inchiostri di china e tecniche miste su carta realizzate tra il 1956 e il 1976 – e di una grande opera su tavola del 1975, che documentano momenti salienti della ricerca dell’artista napoletano tra la seconda metà degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta, tra la fase nuclearista e la declinazione surrealista del mondo meccanico. Un nucleo significativo che sintetizza alcuni dei passaggi fondamentali della ricerca artistica di Mario Persico, tra i protagonisti delle cosiddette neoavanguardie partenopee del secondo Novecento. Firmatario nel 1955 del Manifesto dell’Arte Nucleare di Enrico Baj e fondatore nel 1958 del Gruppo ’58 insieme a Guido Biasi, Lucio Del Pezzo e Luigi Castellano, Persico ha rappresentato una figura centrale della scena artistica napoletana e nazionale. Le sue opere sono oggi presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Museo del Novecento a Castel Sant’Elmo.
«L’ingresso del Museo-FRaC Baronissi nel PAC 2026 rappresenta un risultato di grande valore per la nostra comunità e conferma la capacità del nostro territorio di esprimere progettualità culturali di livello nazionale – dichiara la Sindaca di Baronissi Anna Petta –. Questo finanziamento premia il lavoro svolto in questi anni e rafforza il ruolo del FRaC come luogo di ricerca, conoscenza e valorizzazione dell’arte contemporanea. Investire nella cultura significa costruire nuove opportunità di crescita, promuovere la conoscenza e offrire ai cittadini, soprattutto alle giovani generazioni, strumenti per comprendere e vivere il patrimonio artistico».
L’acquisizione sarà accompagnata dalla realizzazione di un catalogo scientifico e da un programma di valorizzazione articolato attraverso una mostra itinerante in tre tappe: una prima presentazione a Milano, in collaborazione con la Fondazione Rossi; una seconda presso il MArE – Museo di Rocca d’Evandro; e una tappa conclusiva al Museo-FRaC Baronissi, dove le opere entreranno definitivamente nella collezione permanente.
La progettualità, infatti, mira ad incrementare la collezione del fondo, soprattutto per quel che concerne il disegno e la grafica d’arte, in coerenza con la missione del Museo







