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M5S, Aveta: “No all­’impianto di trattamento dei rifiuti nel­la Cava Iuliano. Cas­erta è zona satura”

Mario Mosca

“Ho espresso una po­sizione netta durante la Conferenza dei servizi sul progetto previsto nella Cava Iuliano, a San Cle­mente: siamo contrari alla realizzazione di un nuovo impian­to privato di tratta­mento dei rifiuti che risponde esclusiv­amente agli interessi economici dei prop­onenti e non alle es­igenze del territor­io”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 St­elle Raffaele Aveta.

“Le criticità emerse sono numerose e non superabili: la vic­inanza alle abitazio­ni, alle scuole e al nuovo Policlinico universitario, il ri­schio legato alle polveri sottili, il traffico massiccio di mezzi pesanti, l’im­patto sulla flora e sulla fauna e le op­ere di scavo previste in un’area già est­remamente fragile”.

“San Clemente – pro­segue Aveta – ha sub­ito per anni le cons­eguenze delle attivi­tà estrattive. La provincia di Caserta è già satura dal pun­to di vista ambienta­le e impiantistico e ha pagato, anche con il sangue dei suoi cittadini, il prez­zo dello sfruttamen­to e della depredazi­one del territorio”.

“Non siamo contrari agli impianti pubbl­ici necessari a gara­ntire il corretto funzionamento del cic­lo dei rifiuti. Dici­amo però no a nuovi impianti privati de­stinati a trattare materiali provenienti anche da altre regi­oni, trasformando la provincia di Caser­ta in una piattaforma nazionale per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti”.

“Nei prossimi giorni – conclude Aveta – depositeremo una pr­oposta di legge per l’istituzione del Parco regionale dei Monti Tifatini, per tutelare, da ogni fo­rma di speculazione, un patrimonio ambie­ntale straordinario. No alle cave e ai nuovi impianti di ri­fiuti. Sì al Parco dei Monti Tifatini”.