
Un viaggio nella formazione di una delle voci più alte e appartate della letteratura italiana del Novecento, tra memoria, ricerca e passione civile. Un appuntamento che intreccia letteratura e testimonianza, confermando la vocazione della Terrazza Marzani come luogo di incontro, ascolto e promozione culturale
Achille Mottola
Ci sono vite che non finiscono quando una pagina si chiude. Restano in sospensione, come una luce accesa in una stanza lontana, e attendono qualcuno capace di ritrovarne il chiarore. La vicenda di Anna Maria Ortese appartiene a questa geografia segreta: quella degli scrittori che continuano a parlare anche dopo il silenzio, perché nelle loro parole hanno lasciato una domanda aperta sul mondo, sugli uomini, sulla fragilità delle cose.
A quella voce appartiene da anni lo sguardo appassionato e rigoroso di Adelia Battista, scrittrice e giornalista che ha dedicato una lunga stagione del proprio lavoro alla conoscenza profonda dell’autrice de Il mare non bagna Napoli. Sarà lei la protagonista del prossimo appuntamento di “Incontri d’Estate a Terrazza Marzani”, la rassegna promossa dall’Associazione Campania Europa Mediterraneo, che domenica 2 agosto, alle ore 18.30, ospiterà a San Giorgio del Sannio la presentazione del romanzo L’Angelo bianco – Anna Maria Ortese.
Un incontro che non sarà soltanto la presentazione di un libro, ma il ritorno a una figura letteraria capace ancora oggi di attraversare il tempo con la sua inquietudine limpida e il suo sguardo visionario. Ortese è stata una scrittrice appartata e insieme universale, una voce che ha saputo raccontare la condizione umana nelle sue pieghe più nascoste, scegliendo spesso la parte degli indifesi, degli esclusi, degli esseri dimenticati dalla storia.
Adelia Battista conosce quell’universo dall’interno. Il suo rapporto con Ortese nasce da anni di studio, di ricerca e da una vicinanza intellettuale maturata anche attraverso un intenso scambio epistolare. Un legame che ha generato saggi, testimonianze e opere dedicate alla scrittrice napoletana, restituendone il profilo più intimo: non soltanto l’autrice celebrata dalla critica, ma la donna che custodiva nella scrittura una forma di resistenza e di verità.
Ne L’Angelo bianco, Battista sceglie la strada del romanzo per avvicinarsi alle origini di quella sensibilità. Il libro accompagna il lettore negli anni dell’infanzia di Anna Maria Ortese, nel periodo trascorso a Tripoli, là dove si forma lo sguardo destinato a diventare letteratura. La narrazione intreccia memoria, documentazione e immaginazione, ricostruendo il germoglio di una vocazione che avrebbe trovato nella parola il proprio destino.
Sulla Terrazza Marzani, spazio ormai riconosciuto di incontro e confronto, l’autrice dialogherà con la scrittrice Floriana Coppola. Le letture di Giusy Nazzaro daranno corpo e voce ad alcuni passaggi dell’opera, mentre il saluto di Enzo Parziale, presidente dell’Associazione Campania Europa Mediterraneo, introdurrà una serata pensata come occasione di ascolto e partecipazione.
La forza di una rassegna culturale si misura anche nella continuità con cui riesce a costruire comunità. San Giorgio del Sannio, con la sua Terrazza Marzani, ha scelto da tempo di affidare ai libri un compito preciso: creare ponti. Non semplici appuntamenti in calendario, ma momenti in cui un territorio riconosce se stesso attraverso le storie, le idee, gli incontri.
È questa la singolare ricchezza di una comunità che sa coltivare cultura senza clamore, trasformando uno spazio aperto in un luogo dell’anima civile. Ogni autore ospitato, ogni pagina condivisa, aggiunge una tessera a un mosaico più grande: il racconto di un paese che non si limita a conservare memoria, ma continua a generare futuro.
Perché una città vive davvero quando sa dare ospitalità alle parole. E alcune parole, come quelle di Anna Maria Ortese, hanno il raro potere di restituirci il mondo con occhi nuovi.








