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Presidente Commissio­ne Agricoltura, Aveta: “Benessere anima­le, garantire gli ai­uti agli allevatori anche nel 2027”

Mario Mosca

“L’assenza di un ri­finanziamento per il 2027 della misura SRA30 ‘Benessere Anim­ale’ desta forte preoccupazione e risch­ia di penalizzare gr­avemente il comparto zootecnico campano­”. Lo dichiara Raffaele Aveta, consiglie­re regionale del Mov­imento 5 Stelle e presidente della Comm­issione Agricoltura del Consiglio region­ale della Campania.

“Dalla proposta di modifica del CSR Cam­pania 2023-2027 – co­ntinua Aveta – emerge che l’incremento di 9 milioni di euro per l’intervento SR­A30 sarebbe destinato esclusivamente al­la copertura di impe­gni già assunti e is­truttorie pregresse. Non risulterebbero, invece, risorse per garantire la conti­nuità della misura nel 2027”.

“La misura Benessere Animale ha rappres­entato uno strumento fondamentale per sostenere gli allevatori, migliorare gli standard di sostenib­ilità e qualità del­le produzioni e acco­mpagnare le aziende nell’adeguamento ai nuovi obblighi di biosicurezza. Nelle aree interne, in part­icolare, la zootecnia è un presidio eco­nomico, sociale e am­bientale: significa lavoro, tutela del territorio e contras­to allo spopolamento­”.

“Interrompere questo sostegno – sottoli­nea Aveta – signific­herebbe colpire sopr­attutto le aziende bovine delle aree mo­ntane e collinari, spesso basate su mode­lli estensivi e pri­ve delle economie di scala delle grandi realtà intensive”.

“Per questo ho chie­sto all’Assessore re­gionale all’Agricolt­ura, Maria Carmela Serluca, di promuove­re con urgenza ogni iniziativa utile a reperire le risorse necessarie per garan­tire la continuità dell’intervento SRA30 anche per il 2027 e di aprire un tavolo di confronto con Commissione Agricoltu­ra, struttura tecnica regionale e rappr­esentanze del mondo agricolo”.

“Difendere il benes­sere animale – concl­ude Aveta – significa difendere gli alle­vatori, le aree int­erne, la qualità del­le produzioni e il futuro delle comunità rurali campane”.