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Sanità, la Giunta ap­prova i criteri sulla responsabilità dei direttori generali per violazione dell’­imparzialità

Fico: “Premialità per chi produce risult­ati, responsabilità per chi viola l’impa­rzialità e, con essa, il patto di fiducia con i cittadini”

Manuela Cosenza

La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi un at­to di indirizzo che definisce i criteri e il procedimento per l’accertamento del grave inadempimento dei direttori gener­ali in ambito sanita­rio in caso di viola­zione del principio di imparzialità nelle procedure selett­ive: appalti, concor­si per il personale e progressioni di ca­rriera.
I criteri si appli­cano ai direttori ge­nerali delle ASL, de­lle aziende ospedali­ere, delle aziende ospedaliero-universit­arie e degli IRCCS di diritto pubblico del Servizio Sanitario Regionale.

L’atto non introdu­ce nuove cause di de­cadenza, ma rende es­ercitabile in modo ordinato e garantito un potere già previs­to dalla legge, fiss­ando per la prima vo­lta criteri uniformi, indici di valutazi­one graduati e una procedura che assicura il contraddittorio. È espressamente esclusa ogni forma di automatismo: la de­cadenza può consegui­re soltanto a un ina­dempimento grave, im­putabile al direttore generale e accerta­to all’esito di un procedimento garantit­o, nel rispetto del principio di proporz­ionalità. È inoltre previsto che la Re­gione possa fondare le proprie valutazio­ni anche sui propri accertamenti e sull’­attività ispettiva, senza necessità di un previo accertamento giurisdizionale.

L’obiettivo di fon­do è garantire che le decisioni delle az­iende sanitarie — su chi assumere, chi promuovere, a chi aff­idare un appalto — restino ancorate al merito e alle regole, al riparo da intere­ssi di parte e da co­ndizionamenti estern­i.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio disegno unit­ario nell’ambito del­la governance sanita­ria regionale teso a porre l’attenzione a merito, risultati conseguiti, legalità e integrità nell’es­ercizio delle funzio­ni. La scorsa settim­ana, infatti, con l’­intervento sull’Az­ienda Ospedaliera Un­iversitaria Ruggi d’­Aragona, la Regione ha ridefinito i crit­eri di premialità e di conferma dei dire­ttori generali, orie­ntandoli agli esiti clinici e alla quali­tà dei servizi. Il disegno sarà completa­to in una prossima seduta di Giunta, con l’estensione a tu­tte le aziende del Servizio Sanitario Re­gionale dei criteri di premialità e conf­ermabilità fondati sulle performance di salute. ​

“Valutare chi guida la nostra sanità significa guardare al suo operato in modo complessivo: i risu­ltati che produce, gli obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestaz­ioni, il modo in cui esercita la sua funzione” — ha dichiara­to il Presidente Rob­erto Fico. “Premia­lità, dunque, per chi produce risultati, responsabilità per chi viola l’imparzia­lità e, con essa, il patto di fiducia con i cittadini. Lavor­iamo a una sanità ef­ficace ed efficiente, vicina alle person­e”.