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Paure, gioie, algoritmi: come una scuola di Palma Campania ha reinventato l’educazione emotiva

Anna Foglia

PALMA CAMPANIA

Come restituire agli adolescenti gli strumenti per abitare la propria vita emotiva? L’Istituto Comprensivo 2° “Vincenzo Russo”, guidato dalla DS dott.ssa Enza d’Agostino, ha risposto con un progetto che affida all’Intelligenza Artificiale un ruolo inedito: non tecnico, ma quasi terapeutico.
L’evento conclusivo di “I Nostri Pensieri Aperti” ha riunito genitori, giornalisti e amministratori locali in uno spazio dove la tecnologia ha parlato il linguaggio dei sentimenti. Il progetto, sviluppato dalle “architette digitali” di Girls Code it Better sotto la guida della prof.ssa Maria Maddalena Bossone e della dott.ssa Stefania Casolaro, ha dimostrato che l’IA può amplificare — non sostituire — le intelligenze umane: emotiva, sociale, relazionale.
Le studentesse hanno guidato strumenti di IA generativa per trasformare paure, gioie e ansie adolescenziali in Avatar emotivi e fumetti digitali. Hanno prodotto Podcast di storytelling personale, progettato EmotionApp — un’applicazione ludica sulla gestione dei conflitti — e inaugurato l’Emotion Wall, un’installazione multimediale permanente nei corridoi della scuola: un “Albero delle Intelligenze” navigabile attraverso QR code.
Candidato alla VI edizione del FIS — Festival dell’Intelligenza e delle Intelligenze, il progetto lancia un messaggio netto: la tecnologia a scuola non sostituisce l’essere umano. Lo potenzia, rimettendo la crescita emotiva degli studenti al centro dell’innovazione didattica.