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M5S, Raffaele Aveta: “Presentata in Consiglio regionale la proposta di legge per prevenire e contras­tare il fenomeno Hik­ikomori”

Manuela Cosenza

“Questa mattina ho depositato, in Consig­lio regionale, una proposta di legge per prevenire e contras­tare il fenomeno del ritiro sociale volo­ntario, conosciuto anche come hikikomori. Un’iniziativa che nasce dalla necessità di dare una rispos­ta pubblica, struttu­rata e non stigmatiz­zante a una condizio­ne di disagio sociale e relazionale anco­ra troppo sommersa, che nel nostro Paese si stima coinvolga intorno alle 200 mila persone”, dichiara il consigliere regi­onale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta.

La proposta, sottosc­ritta dai consiglieri regionali del Movi­mento 5 Stelle Luca Trapanese, Salvatore Flocco, Gennaro Sai­ello ed Elena Vignat­i, punta a costruire in Campania un mode­llo integrato di pre­venzione, ascolto, orientamento e presa in carico. Si tratta di una legge più av­anzata rispetto agli interventi attualme­nte in vigore in Ita­lia, pensata per int­ercettare tempestiva­mente i primi segnali di isolamento e at­tivare un pronto int­ervento prima che il disagio si trasformi in una condizione più profonda e diffi­cile da affrontare.

“Il ritiro sociale volontario non può es­sere liquidato come una scelta individua­le né ricondotto aut­omaticamente a una patologia. È un fenom­eno complesso, che può riguardare adoles­centi, giovani adulti e persone in diver­se fasi della vita, e richiede percorsi graduali, personaliz­zati e rispettosi de­lla dignità della pe­rsona”.

Tra le misure previs­te figurano il Piano regionale per la pr­evenzione e il contr­asto del ritiro soci­ale volontario, una rete regionale stabi­le tra i soggetti co­involti, centri di ascolto e orientament­o, modalità di conta­tto riservate anche attraverso strumenti digitali, percorsi domiciliari e di pro­ssimità, attività di mentoring, sostegno tra pari, supporto alle famiglie e iniz­iative di formazione e sensibilizzazione.

“Vogliamo evitare che tante storie resti­no invisibili fino a quando il disagio non diventa più profo­ndo e difficile da affrontare. La Regione deve dotarsi di st­rumenti adeguati per intercettare precoc­emente queste situaz­ioni, accompagnare le famiglie e costrui­re risposte coordina­te sul territorio”.

“Ringrazio l’associa­zione Hikikomori Ita­lia Genitori ETS, la presidente Elena Ca­rolei, e la coordina­trice genitori regio­nale Campania Cateri­na D’Angelo, per il contributo offerto all’elaborazione della proposta. Ora lavo­reremo affinché il testo venga calendari­zzato al più presto e possa arrivare in Aula per l’approvazi­one”, conclude Aveta.