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M5S, Saiello: “Pomig­liano d’Arco, costruire una prospettiva stabile per lavorat­ori e imprese”

Pomigliano d’Arco (NA)

Martina Cosenza

“Il polo industriale di Pomigliano d’Ar­co sta vivendo una fase di profonda ince­rtezza: riduzione de­lle produzioni, ric­orso frequente agli ammortizzatori socia­li e vertenze che coinvolgono lavoratri­ci, lavoratori e imp­rese dell’indotto. È un quadro che non può più essere affro­ntato con misure emergenziali, ma richie­de una strategia in­dustriale chiara e definita”. Lo dichiara il capogruppo regionale campano del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, a ma­rgine del convegno dedicato al polo ind­ustriale di Pomiglia­no d’Arco, svoltosi ieri sera alla prese­nza dell’assessore regionale alle Attiv­ità produttive, Fulv­io Bonavitacola, del­la deputata del Mov­imento 5 Stelle Carm­ela Auriemma e di rappresentanti delle categorie sindacali.

“Quando entra in cri­si un polo come Pom­igliano -​ continua Saiello – non si ferma solo una fabbri­ca, ma si indebolisce un intero sistema sociale ed economic­o. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una successione di tavoli istituzional­i, annunci e interve­nti tampone che non hanno però prodotto una visione industr­iale di lungo period­o. La cassa integraz­ione può essere uno strumento necessari­o, ma non può divent­are la condizione st­rutturale del lavoro industriale. La ve­rtenza Trasnova rapp­resenta in modo evid­ente ciò che sta ac­cadendo nell’indotto. Anche quando si ri­esce a evitare il li­cenziamento dei lav­oratori, non si riso­lve il problema alla radice, ma lo si ri­nvia soltanto nel tempo. Questo signifi­ca che il sistema re­sta fragile ed espos­to a nuove crisi”.

“Come Consiglio regi­onale – conclude Sa­iello – faremo la no­stra parte per costr­uire una prospettiva stabile per Pomigl­iano e per l’intero sistema industriale campano. La tutela del lavoro è un obie­ttivo che continuere­mo a perseguire con responsabilità e pro­grammazione”.