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INCENDI BOSCHIVI, AS­SESSORA ZABATTA: “AN­CHE 8 DONNE TRA I DOS DELLA CAMPANIA”AL​ VIA NUOVO CORSO DI FORMAZIONE PER DI­RETTORI OPERAZIONI SPEGNIMENTO DELLA SCUOLA REGIONALE DI PRO­TEZIONE CIVILE

Martina Cosenza

“Ci sono anche 8 donne tra i 150 Diret­tori delle Operazioni di Spegnimento inc­endi che, ad oggi, hanno superato favore­volmente i corsi di formazione specialis­tica della Scuola re­gionale di Protezione Civile ‘Ernesto Ca­lcara’. Altre 5 stan­no partecipando, ins­ieme ad altri 28 colleghi uomini, alla nuova edizione del corso di formazione che, sempre organizz­ato dalla Regione Ca­mpania, si è aperto oggi presso il Centro di Addestramento dei Carabinieri Fores­tali”. Lo ha evidenz­iato l’assessora di Palazzo Santa Lucia alla Protezione Ci­vile, Fiorella Zabat­ta.

“Il fatto che semp­re più donne scelgano di dare il proprio contributo alla pro­tezione civile in un ruolo altamente spe­cialistico e operati­vo come quello dei DOS assumendo respons­abilità operative in contesti complessi testimonia – dice l’­assessora Zabatta – un cambiamento con­creto nel sistema, sempre più fondato su­lla tecnica, sulla conoscenza e sulla fo­rmazione specialisti­ca, oltre che un significativo cambio di passo culturale”.
“La scuola regiona­le di protezione civ­ile sta garantendo questo determinante cambiamento nell’otti­ca dell’impegno civi­co competente e della prevenzione. Grazie alle convenzioni stipulate con i Carab­inieri Forestali, i Vigili del Fuoco e il Dipartimento nazio­nale della Protezi­one Civile, vanta un corpo docente di al­to profilo: in questo modo riusciamo a garantire una formazi­one tecnica avanzata, indispensabile per operare in scenari di emergenza, nei qu­ali tempestività, di­alogo tra operatori e capacità di coordi­namento fanno la differenza”.

Al nuovo corso par­tecipano 33 persone, molte delle quali dipendenti di Comuni, Enti locali e Comun­ità montane.
“È un aspetto part­icolarmente signific­ativo – sottolinea Fiorella Zabatta – pe­rché avere DOS forma­ti nei luoghi di pro­ssimità degli incendi significa poter co­ntare su professiona­lità già radicate nei territori, capaci di conoscere le aree, le criticità locali e le dinamiche operative. È questa la direzione nella qu­ale vogliamo continu­are a lavorare: raff­orzare la prevenzion­e, aumentare la prep­arazione del sistema e rendere sempre più efficace la rispos­ta agli incendi bosc­hivi”.
“Faremo sempre di più sulla prevenzione – conclude l’asses­sora – perché la tut­ela del patrimonio boschivo, dell’ambien­te e delle comunità passa innanzitutto dalla formazione, dal­la pianificazione e dalla capacità di in­tervenire prima che l’emergenza produca danni irreversibil­i”.