
Sant’Angelo All’Esca (AV)
Barbara Ciarcia
E’ andata via troppo presto, Christina Portas, inglese d’origine e irpina per passione. Non ha fatto in tempo, in queste ultime settimane di vita, a godere lo spettacolo mozzafiato dei campi di lavanda in fiore. E respirare, a pieni polmoni, quel profumo delicato e penetrante della sua pianta prediletta. E riempirsi gli occhi di quella magia naturale, e di quel colore speciale, che solo la lavanda è capace di donare. Lei, arrivata quasi per caso a Sant’Angelo all’Esca, grazie all’amicizia e alla collaborazione avviata con Lina Lo Priore, si era perdutamente innamorata di questo angolo ameno d’Irpinia, il cuore verde d’Irpinia, e aveva deciso di piantare qui, e non altrove, le radici della lavanda e un po’ anche le sue. Il dolce paesaggio collinare santangiolese la faceva sentire a casa; la rimandava a quello britannico dove il verde in primavera è particolarmente brillante, ed è il colore dominante. Christina Portas, insieme all’inseparabile Lina Lo Priore, è stata una pioniera della produzione di lavanda irpina, da cui poi ha pensato di ricavare anche un olio particolare. E nei suoi campi fioriti ha organizzato happening e sedute di yoga e meditazione Zen: percorsi naturalistici e olistici mirati al raggiungimento del benessere psico-fisico. “Ho perso soprattutto un’amica speciale – confida Lina Lo Priore-, una compagna saggia e leale, una grande organizzatrice, non solo una preziosa collaboratrice, e ancora più una guerriera”. Gli ultimi tre mesi di Christina Portas sono stati un calvario, ma il pensiero di poter ritornare tra i suoi campi di lavanda in fiore, a Sant’Angelo all’Esca, ha avuto il potere di alleviare le sofferenze fisiche, atroci, e di addolcire pure i momenti più cupi della malattia che l’ha stroncata in pochissimo tempo, e proprio nel tempo della fioritura della sua lavanda. Davvero una strana coincidenza per chi sa leggere o interpretare certi risvolti della vita di persone speciali come lo è stata Christina. E non solo per la sua amica Lina Lo Priore con cui qualche anno fa ha deciso di intraprendere questa insolita attività imprenditoriale in una terra solitamente, e da sempre, vocata ad altre produzioni d’eccellenza ( vino, olio, castagne, nocciole, formaggi ) , e non certo alla coltura della lavanda, il fiore delle api. La scelta, a quanto pare, è stata dettata dal cuore, e da quel legame particolare ( una scintilla simile a un colpo di fulmine ) di Christina Portas con l’Irpinia e la comunità di Sant’Angelo all’Esca dove subito la signora dai modi british è stata accolta e amata. Un amore ricambiato, come quello di quanti in questi anni hanno visitato i campi in fiore di Lina e Christina, coltivati e curati come si fa con una persona cara, e ammirato la singolare dedizione delle due amiche imprenditrici verso l’ambiente e tutto quanto si riesce a ricavare dalla lavanda. “Preghiamo per Christina – chiede Lina Lo Priore -, la sua mancanza oggi lascia un vuoto incolmabile. Lei però continuerà a vivere qui, tra i suoi profumi naturali portati dal vento di maggio, tra il canto degli uccelli che nidificano da queste parti. La vogliamo immaginare come un’ape che vola sui fiori di lavanda, e si nutre di quel nettare prelibato, la sua amata lavanda. Lei sarà per sempre qui con noi”. Lina trattiene a fatica la commozione per la sua amica speciale, e prova a rimandare indietro le lacrime, mentre sfiora i cespugli già fioriti e prepara qualche mazzetto profumato. Adesso, deve provare ad andare avanti senza Christina, e i suoi occhi azzurri che si riempivano però del colore della lavanda quando era fiorita tutta e l’aria era pregna di quel profumo che ti resta addosso a lungo, proprio come quello inconfondibile di Christina Portas, l’inglese che ha scelto come buen retiro i floridi campi di Sant’Angelo all’Esca.








