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“Ho avuto paura ma voglio ritornare nella mia Terra”: la storia di Rovion scappato dall’Ucraina

Colle Sannita (BN)

Un lungo viaggio attraverso Paesi e città. Poi l’arrivo in Italia. Rovion, 12 anni è un ragazzino che frequenta la terza media ed è scappata dalla sua terra l’Ucraina, dopo l’invasione russa. Una fuga improvvisa con la famiglia cominciata dopo i primi bombardamenti e l’immediata decisione di rifugiarsi in città più sicure. Un lungo viaggio e “tanta paura” quello che racconta Rovion da tre anni giunto a Colle Sannita ma da quattro in Italia. Ed è nel piccolo centro sannita che Rovion e la sua famiglia hanno cominciato una vita diversa. Ma la voglia di tornare nella terra d’origine è tanta “anche se qui in Italia e a Colle Sannita – racconta il ragazzino – ci troviamo bene. Anche a scuola i professori sono gentili ed i miei compagni sono sempre pronti ad aiutarmi nelle mie difficoltà”.  L’accoglienza dei collesi e soprattutto della scuola ha fatto sentire a casa Rovion arrivato con un fratellino più piccolo ed i genitori.  In un compito in classe il ragazzino ha raccontato del suo viaggio e delle sue paure fino all’arrivo nel nostro Paese dove ha trovato la tranquillità e ricominciato a frequentare anche la scuola. “Qui la scuola è diversa da quella che frequentavo a Kiev dice, però è lo stesso bella. Le mie materie preferite sono italiano, matematica, inglese e francese ma mi manca lo sport che facevamo a scuola e soprattutto le “arrampicate”.  Nella mia scuola abbiamo studiato anche danza, avevamo una sala apposta per questa che era una materia di studio”.  Lo sport e le arrampicate è quanto racconta il ragazzino è ciò che gli manca particolarmente. “Qui gioco a pallavolo con il mio fratellino di 8 anni dice “ma altri sport non ne pratico”.  Un paese Colle Sannita che seppure molto diverso da Kiev, al piccolo Rovion piace anche per l’aria pura. Ma il cibo italiano resta il top per gli stranieri. E, naturalmente anche per Rovion.  “La pasta mi piace tanto – dice – ma anche altre cose. A Kiev mangiavamo molto riso ma anche carne e pesce”.  Poi cambia il tono della voce quando racconta delle sue paure, delle giornate nascosti sulle montagne e dei giorni interi trascorsi nei bunker. Oggi Rovion e la sua famiglia vivono in un paese tranquillo e sicuro ma la voglia di ritornare è tanta. Ritornare, anche se in una città distrutta dalla guerra. “Mi capita – racconta – di parlare con i miei amici in Ucraina. Anche loro vogliono andare via, là vedono solo case distrutte e persone uccise ed hanno la corrente solo per un’ora al giorno. A scuola i miei amici devono portare uno zaino con il cibo e generi di prima necessità. Per questo mi sento molto triste, perchè io sono stato fortunato, loro invece una volta sono stati 10 ore a scuola senza poter uscire”. L’amore per la propria terra è un sentimento che si percepisce nelle parole di Rovion ma è grato anche al nostro Paese che li ha accolti. “Quando tornerò in Ucraina – dice – racconterò a tutti dell’Italia!” Ed è in Ucraina che il ragazzino vorrà completare gli studi e poi diventare un insegnante.