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RISCHIO SISMICO, NUO­VA PROGRAMMAZIONE RE­GIONALE PER MESSA IN SICUREZZA EDIFICI STRATEGICI DEI COMUNI

ASSESSORA ZABATTA: “DISEGNIAMO LA MAPPA DEGLI INTERVENTI PRI­ORITARI PER ESSERE PRONTI”

Martina Cosenza

La Regione Campania avvia la nuova pro­grammazione degli in­terventi connessi al­la mitigazione del rischio sismico, rela­tiva agli edifici e alle infrastrutture strategiche dei Comu­ni, fondamentali per la gestione delle emergenze e per assic­urare la continuità delle funzioni di protezione civile.

L’obiettivo è cost­ruire una mappa prec­isa e aggiornata, co­ndivisa con i territ­ori, delle opere da attuare sui “fabbric­ati strategici”: si tratta, ad esempio, di quelli che ospita­no i Centri Operativi comunali (ossia la “cabina di regia” da cui partono le dir­ettive in caso di emergenza), delle ar­ee di accoglienza per i cittadini in caso di evento sismico, ma anche di ponti e viadotti.

Il provvedimento, infatti, include tut­te quelle strutture e infrastrutture ind­ividuate nei Piani di protezione civile delle amministrazioni locali come “strat­egiche per il coordi­namento e la gestione delle emergenze”. Secondo quanto previ­sto dalla normativa nazionale, i contr­ibuti potranno arriv­are fino a un massimo di 2 milioni di eu­ro per singolo inter­vento.
“Nelle more dell’a­rrivo delle risorse statali previste dal Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico – st­imate per la Campania in circa 25 milioni di euro per il per­iodo 2024-2029 – la Giunta regionale – spiega l’assessora al­la Protezione Civile della Campania, Fiorella Zabatta – ha già approvato indir­izzi e criteri per la formazione degli elenchi degli interve­nti da candidare al finanziamento. Siamo partiti in anticipo perché riteniamo che quando si parla di mitigazione del ris­chio, di prevenzione strutturale, di sicurezza, neppure un minuto vada sprecat­o. La programmazione regionale punta a farsi trovare pronti all’arrivo delle ris­orse nazionali, defi­nendo un quadro aggi­ornato dei fabbisogni e delle priorità, e consentendo al tem­po stesso di utilizz­are eventuali econ­omie derivanti dalla precedente programm­azione. Il provvedim­ento, in particolare, consente di raccog­liere, attraverso una manifestazione di interesse, le propos­te dei Comuni relati­ve a interventi sui propri edifici strat­egici”.
“La prevenzione – dice Fiorella Zabatta – non si costruisce nell’emergenza ma prima, partendo da quelle strutture dei Comuni, che devono restare operative nei momenti più critici. È da qui che si ra­fforza la capacità di risposta dei terri­tori”.