
Nel Salone della Curia della Prelatura, si è tenuta la presentazione della visita di Papa Leone XIV a Pompei. Sono intervenuti l’arcivescovo Tommaso Caputo; il prefetto di Napoli, Michele Di Bari; la sindaca di Pompei, Andreina Esposito; e Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania. A introdurre la presentazione Angelo Scelzo, già vicedirettore della Sala Stampa vaticana e direttore de “Il Rosario e la Nuova Pompei”. Primo a prendere la parola, l’Arcivescovo Caputo che ha reso noti i dettagli salienti della visita.
Il prefetto Di Bari ha annunciato che sarà approntato il piano di sicurezza per la visita del Papa, un piano suddiviso in tre parti: controllo del territorio, viabilità e presidi sanitari. “Questo – ha aggiunto – comporta una serie di oneri. Devo ringraziare la Regione Campania per tutto quello che ha messo a disposizione per le tre visite papali e i rispettivi sindaci di Napoli, Pompei e Acerra. Si muoveranno centinaia di persone a servizio della visita, a iniziare da migliaia di persone delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, dei volontari di protezione civile, ma anche dei volontari delle rispettive diocesi oltre che alcuni volontari che veicoleranno attraverso la Presidenza del Consiglio”. Il Prefetto ha anche rimarcato la grande disponibilità della Città Metropolitana di Napoli.
Il vicepresidente della Regione, Casillo, che ha ricordato l’aver vissuto da studente la visita di San Giovanni Paolo II, nel 2003, ha evidenziato che l’ente ha partecipato ai tavoli organizzativi della Prefettura e questo porta tutti “a essere tranquilli sul piano operativo”.
La sindaca Andreina Esposito ha espresso l’emozione di tutta la comunità pompeiana per la visita del “Santo Padre, che ci darà l’onore di essere tra noi. È un uomo che ci può indicare la via”.
LE PAROLE DELL’ARCIVESCOVO DI POMPEI, MONSIGNOR TOMMASO CAPUTO

Buongiorno a tutti voi e grazie per la vostra presenza.
Siete anche voi giornalisti parte dell’organizzazione della visita di Papa
Leone XIV che, ormai, è sempre più vicina. Mancano due settimane e cresce di
giorno in giorno, anzi di ora in ora, l’emozione per un giorno storico che ci viene
concesso di vivere. Voi, con il vostro prezioso lavoro, ci aiuterete a far conoscere
i dettagli e il programma di un evento che non esito a definire “epocale” perché
la visita del Vicario di Cristo è sempre, per una Città, un fatto che segna il
passaggio tra un “prima” e un “dopo”.
Nell’entrare del dettaglio della visita del Santo Padre, vorrei ricordare
come San Bartolo Longo, in un numero de “Il Rosario e la Nuova Pompei” del
1925, definiva la nostra terra benedetta dalla presenza della Madonna: «Trionfo
di Fede e di Carità: ecco Valle di Pompei. È la luce che prorompe dal Cuore di Dio,
è il caldo di amore che infiamma il cuore dell’uomo. Carità senza Fede sarebbe la
suprema delle menzogne. Fede senza Carità sarebbe la suprema delle
incongruenze; Valle di Pompei le ha riunite in un magnifico equilibrio; due ali
congiunte in un medesimo volo».
Ricordo queste parole del Fondatore perché il programma della visita di
Leone XIV seguirà proprio queste direttrici: la fede e la carità.
Il Papa partirà da Roma alle 8 e giungerà a Pompei cinquanta minuti più
tardi. L’elicottero atterrerà nell’Area Meeting del Santuario, ove sarà accolto
dal Vescovo e dai rappresentanti delle Istituzioni.
Il Santo Padre raggiungerà a piedi la sala Trapani dove incontrerà il
“Tempio della carità” ovvero tutte le persone accolte nelle Opere sociali del
Santuario insieme ai religiosi, al personale e agli educatori che se ne prendono
cura. Sarà un momento intimo e familiare durante il quale Leone XIV ascolterà
alcune testimonianze e rivolgerà ai presenti un breve discorso. I protagonisti
dell’incontro con il Papa saranno proprio bambini, giovani, ragazze madri,
donne e minori in difficoltà, persone con disabilità, poveri, immigrati. Sono i
piccoli del Vangelo i prediletti del Signore Gesù.
Alle 9.30 il Santo Padre lascerà la Sala Trapani e, in auto scoperta,
attraverserà le vie adiacenti, Piazza Schettini e Piazza Bartolo Longo. Un quarto
d’ora più tardi, all’ingresso del Santuario, il Papa sarà accolto dal Rettore,
Monsignor Pasquale Mocerino, che gli porgerà il Crocifisso da venerare e
l’acqua santa per l’aspersione. Nella Basilica saranno presenti gli ammalati e le
persone con disabilità, che il Papa benedirà e saluterà. Direi che anche quello
della fragilità sarà un tema centrale nella visita di Papa Leone.
Leone XIV visiterà poi la Cappella di San Bartolo Longo, dove pregherà
davanti alle spoglie mortali del Fondatore, ch’egli stesso ha proclamato santo il
19 ottobre 2025; poi, ancora, incontrerà il clero pompeiano nella Cappella delle
Confessioni, là dove milioni di pellegrini, nel sacramento della Riconciliazione,
sono nati e continuano a nascere a una nuova vita.
Alle 10.30 poi, in Piazza Bartolo Longo, il Santo Padre celebrerà la Santa
Messa e, al termine, guiderà la recita della Supplica.
Alle 13,00 il Santo Padre consumerà il pranzo.
Alle 15 Leone XIV si congederà da Pompei e partirà, sempre in elicottero,
per Napoli.
Molti di voi, nelle scorse settimane, mi hanno chiesto il senso di questa
visita. Come sapete il Cardinale Prevost fu eletto successore di Pietro l’8 maggio,
una data che sin da subito non è passata inosservata. Quel giorno di un anno fa
egli stesso, dopo essere comparso per la prima volta alla Loggia delle
Benedizioni della Basilica di San Pietro, lo evidenziò: “Oggi è il giorno della
Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare
con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore”.
Nella sua visita il Santo Padre affiderà ancora il suo pontificato alla
Madonna di Pompei, la quale, nei tanti titoli che le attribuiamo, è anche invocata
come “Regina della Pace”. È per questo giusto definire Papa Leone XIV un
“pellegrino di pace”. L’8 maggio pregheremo soprattutto perché abbia pace un
mondo che sempre conoscere solo il “lessico” distruttivo della guerra. E
pregheremo, con il Santo Padre, in un luogo simbolo: il sagrato del Santuario di
Pompei, la cui Facciata, inaugurata il 5 maggio 1901 (125 anni fa), è stata
dedicata, per volontà di San Bartolo, proprio alla pace universale. Né possiamo
dimenticare che Papa Leone sarà a Pompei in un giorno storico nel quale
celebreremo anche il 150° anniversario dalla posa della prima pietra del
Santuario. Era l’8 maggio 1876.
Viviamo tutti la visita del Papa con la gioia nel cuore grati al Signore per
questo grande dono che ha voluto farci. Con Leone XIV sarà Cristo stesso a
passare per le strade di Pompei e a portare speranza agli uomini e le donne che
talvolta, tra le pieghe e i problemi della vita, potrebbero smarrire la speranza.
E, invece, Dio ci ha fatti per la gioia. E noi crediamo che l’8 maggio, a
Pompei, sarà dispensata a piene mani.







