
Gesualdo (AV)
Barbara Ciarcia
E’ un viaggio immersivo, misto di ‘sentiment’ e passione, quello del coro finlandese ‘Utopia’ alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato la musica del principe madrigalista Carlo Gesualdo. I coristi, partiti appunto dalla Finlandia, per seguire le tracce artistiche e umane del più celebre autore di madrigali si sono eccezionalmente esibiti nel cortile del castello che domina lo sfondo del borgo color ocra che affaccia sulla Valle del Fredane. Un pubblico fortunato ha potuto apprezzare la singolare performance a cappella del coro sbarcato quassù, sui dolci colli irpini, all’ombra del cappellone e del palazzo di Carlo Gesualdo da Venosa, dalla lontana taiga finlandese, e un repertorio esclusivo e ben selezionato di madrigali. Un incanto duplice, e impagabile, e per i coristi e per coloro che hanno avuto modo di ascoltare l’esibizione di ‘Utopia’ nel cortile rinascimentale della dimora principesca gesualdina e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie dov’è conservata la ‘Pala del Perdono’, nota anche come il perdono di Carlo Gesualdo, realizzata nel 1609 dal pittore fiorentino Giovanni Balducci. Luoghi iconici per i cultori madrigalisti e per quanti si sono musicalmente formati sulle opere di Carlo Gesualdo proprio come i coristi finlandesi che hanno cantato e incantato una platea di spettatori eletti. Luoghi ancora carichi della suggestione del ‘genius loci’ del principe madrigalista.








