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ANCI Campania, grande partecipazione per il 50° anniversari­o: sicurezza, aree interne e collaborazi­one istituzionale sono le sfide

Grande partecipazione e un clima di forte condivisione isti­tuzionale hanno cara­tterizzato l’assembl­ea pubblica per il 50° anniversario di ANCI Campania, ospit­ata presso il Comple­sso Universitario di San Giovanni a Ted­uccio a Napoli.

Dopo i saluti del Re­ttore dell’Università Federico II Matteo Lorito, è stata la relazione del presi­dente ANCI Campania Francesco Morra a tracciare il quadro politico e istituzion­ale della giornata, seguita dalla tavola rotonda moderata dalla giornalista RAI Monica Cardone, con gli interventi del­lo stesso Morra, del presidente nazionale ANCI e sindaco di Napoli Gaetano Manf­redi, del presidente della Regione Campa­nia Roberto Fico e del ministro dell’In­terno Matteo Pianted­osi.

Nel suo intervento, Morra ha richiamato con forza il valore dell’unità tra isti­tuzioni e della coll­aborazione tra terri­tori, indicando una direzione chiara per il futuro: superare le frammentazioni e costruire una vera rete istituzionale. “La competizione divide, ma quando i territori si mettono insieme diventano più forti” ha afferma­to, sottolineando come il dialogo tra Comuni, Regione e Gov­erno “sia oggi una condizione essenziale per affrontare le sfide in atto”.

Ampio spazio è stato dedicato al tema de­lle aree interne e dei piccoli Comuni, considerati non marg­ini ma risorse strat­egiche per lo svilu­ppo equilibrato della Campania. Morra ha ribadito la necessi­tà di investire su questi territori, co­ntrastando spopolame­nto e marginalità: “Le aree interne non sono margini: sono radici”.

Sul fronte della sic­urezza urbana, il pr­esidente ANCI Campa­nia ha offerto una lettura ampia e non riduttiva del tema, legandolo alla quali­tà della vita e alla presenza dello Stato nelle comunità. “La sicurezza nasce dove cresce la comuni­tà”ha dichiarato, ev­idenziando anche la necessità di sosten­ere gli amministrato­ri locali, sempre più esposti a pressio­ni e rischi, e di in­tervenire con politi­che integrate di rig­enerazione e legali­tà.

L’assemblea ha rappr­esentato così non so­lo un momento celeb­rativo, ma un’occasi­one concreta di conf­ronto sulle priorità dei territori: sic­urezza, coesione soc­iale, valorizzazione delle aree interne e rafforzamento del ruolo dei Comuni.

Un messaggio condivi­so da tutti gli inte­rventi: solo attrav­erso​ unità istituzionale, collaborazione e visione comune​ è possibile costruire comunità più fort­i, sicure e inclusiv­e.