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“Preghiamo per la pace”: l’appello di Leone XIV. Inaccettabile la minaccia contro il popolo iraniano “We do not want war, we want peace”

Castel Gandolfo (RM)

Dall’inviata Manuela Cosenza

“Tutti gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale, ma sono anche un segno dell’odio, della divisione, della distruzione di cui l’essere umano è capace”. Ad affermarlo è Papa Prevost nel consueto incontro con la stampa del martedì, all’uscita dalla sua residenza di Castel Gandolfo. Papa Leone ancora una volta come aveva già fatto nell’Urbi et Orbi della domenica di Pasqua, lancia un appello alla pace e l’invito a contattare i membri del Congresso USA per chiedere la fine della guerra, pensando alle tante vittime innocenti. “Vorrei invitare tutti – ha detto Leone XIV – a pensare nel cuore veramente ai tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti”. Parole dirette quelle del Papa nella sua breve dichiarazione ai giornalisti prima in italiano e poi in inglese. Leone ha ribadito l’urgenza della pace pensando alla grave situazione e all’ultimatum lanciato dal presidente americano Trump. E come nell’Urbi et Orbi del 5 aprile scorso ha chiesto di deporre le armi a “chi ha il potere di scatenare guerre”. Invito alla pace ripetuto anche in inglese: “Invito tutte le persone di buona volontà a cercare sempre la pace e non la violenza, a rifiutare la guerra, specialmente una guerra che molti hanno definito ingiusta, che continua a intensificarsi e che non risolve nulla”.