
Prata di Principato Ultra
Barbara Ciarcia
Toccherà a Giulia De Feo e Dafne Battaglino ( la mamma è di origini cubane ) spiccare il volo e intonare l’inno alla Vergine Maria davanti al sagrato dell’arcibasilica dell’Annunziata, alle porte di Prata P.U. E’ la più bella e suggestiva tradizione pasquale e primaverile della Valle del Sabato, e anche la più antica d’Irpinia in fatto di voli angelici, e sfide tra le forze del bene e quelle del male. Un duello eterno che qui conserva un fascino speciale grazie pure alla location a dir poco mozzafiato. E intanto saranno Giulia e Dafne, sabato pomeriggio e poi l’indomani mattina a tenere tutti col fiato sospeso e il naso all’insù mentre sorvolano, imbragate e abbigliate in vesti angeliche, sulle teste dell’assemblea di fedeli e devoti che si ritrovano nel piazzale dell’Annunziata per assistere allo spettacolare volo in onore della Madre di Gesù. Quest’anno poi l’evento è ancor più speciale perché da qualche giorno il più antico luogo di culto cristiano d’Irpinia è stato riaperto al pubblico dopo quattro anni di chiusura forzata a causa dello smottamento tufaceo che ha investito l’abside paleocristiano del tempio dedicato all’Annunziata. Negli ultimi giorni, grazie all’impiego di georadar nella navata di epoca longobarda è stata evidenziata la presenza di una cripta con elementi metallici a una profondità di quattro metri. Si stanno predisponendo ulteriori indagini.







