
Nei primi mesi dell’anno, in attuazione delle specifiche prerogative demandate all’autorità
provinciale di pubblica sicurezza, il Questore di Benevento, al termine delle attività
istruttorie effettuate dalla Divisione Anticrimine, ha irrogato in ambito provinciale
complessivamente 66 provvedimenti nell’ambito delle “misure di prevenzione” con la
finalità non solo di arginare la criminalità predatoria e tutelare la sicurezza delle aree dei
centri urbani più a rischio, ma anche di prevenire il fenomeno della violenza in ambito
domestico.
Sono stati emessi 9 divieti di accesso ad aree urbane (c.d. daspo Willy) per episodi di
cosiddetta “movida violenta”. I provvedimenti hanno colpito gli autori di alcuni episodi
commessi in prossimità di esercizi pubblici o di locali di pubblico trattenimento accaduti nel
capoluogo e nella provincia che hanno determinato gravi turbative dell’ordine pubblico. I
destinatari non potranno per un periodo di tempo accedere agli stessi o stazionare nelle loro
immediate vicinanze, al fine di scongiurare il ripetersi di azioni violente.
Nell’ambito delle attività di prevenzione della criminalità diffusa sono stati emessi 17 fogli
di via obbligatorio da vari comuni della provincia di Benevento nei confronti di soggetti con
precedenti per furti in abitazioni, per truffe ed altri reati contro il patrimonio. Per loro è stato
disposto l’immediato ordine di allontanamento e il divieto di ritorno nel comune in cui sono
stati sopresi mentre tenevano condotte illegali o si aggiravano con comportamenti sospetti in
prossimità di abitazioni private.
Particolarmente monitorati anche i soggetti che si sono evidenziati per aver commesso in
modo reiterato comportamenti penalmente rilevanti. Tra questi 16 persone sono state
raggiunte dall’ Avviso Orale del Questore.
Per gli autori di fatti particolarmente gravi ed efferati sono state inoltrate 3 proposte di
applicazione della Sorveglianza Speciale ed altrettante, precedentemente inoltrate, sono
state accolte dall’autorità giudiziaria. Con tale misura sono state imposte una serie di forti
limitazioni alla libertà personale tra cui quella di non allontanarsi dal comune di residenza,
di non uscire dalla propria abitazione nelle ore serali e notturne, di non associarsi
abitualmente a persone pregiudicate, di non accedere agli esercizi pubblici ed ai locali di
pubblico trattenimento nonché il divieto di partecipare a pubbliche riunioni.
Particolare attenzione è stata riposta al monitoraggio delle condotte riconducibili al
fenomeno della violenza domestica e degli atti persecutori.
Al termine degli accertamenti condotti dalla Divisione Polizia Anticrimine, sono stati
comminati 21 provvedimenti di ammonimento del Questore nei confronti di altrettanti
soggetti protagonisti di condotte violente in ambito familiare oppure persecutorie verso
persone conviventi o con cui erano legate da rapporto sentimentale.
Tale misura monitoria, prevista dalla legge per anticipare la tutela della vittima, interviene,
con immediatezza ed urgenza, per intimare ai soggetti maltrattanti di porre termine a
qualsiasi comportamento violento o persecutorio, rivelandosi uno strumento di garanzia
essenziale a tutela delle donne e delle altre fasce deboli vittime di soprusi.






