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Ritorna la Campionaria di Venticano. Panella: “Diamo voce alle aree interne”

Venticano

Barbara Ciarcia

Quarantasette anni dopo conserva l’appeal degli albori. La Campionaria di Venticano, fresca di presentazione, resta la fiera dei record: 150 espositori, provenienti da tutta Italia, su 20mila metri quadri. Quello dei record è un mantra portafortuna. E non è certo un ritornello studiato a tavolino. E’ il frutto, piuttosto, di un lavoro di squadra ultradecennale, quello della Pro Loco, presieduta da Daniel Panella, e di una passione che contagia l’intera comunità locale. Dal 23 al 26 aprile, nel quartiere fieristico alle porte del borgo del Medio Calore, ritorna la kermesse che dà il via a una stagione promettere per quel territorio, fatta di scambi, incontri, confronti. “Diamo, e daremo, voce alle aree interne – dichiara Daniel Panella, giovane e dinamico presidente dell’ente che da quarantasette anni organizza la Campionaria venticanese, la più rinomata del centro sud-. Siamo pronti: stiamo lavorando già da settimane in vista dell’inaugurazione”. La Fiera è diventata oggi un ecosistema attrattivo dove imprese istituzioni esperti si incontrano e si confrontano su strategie economiche, e uno stimolo per la cultura d’impresa e per ricercare nuovi commerciali. Funziona così dalla notte dei tempi, da quando sono nate le fiere medievali per favorire appunto gli scambi tra le comunità. All’epoca, intorno al 1400, a Campanarello ( il nome originario del paese ) già si allestivano tre importanti fiere annuali in concomitanza con eventi e festività religiose che muovevano le masse, e pure l’economia locale. Da quella tradizione antica ha preso spunto, nel 1978, la fiera campionaria a opera di un gruppo di giovani ( tra cui il compianto ex sindaco Michelangelo Ciarcia ) che ha dato vita, con pochissimi mezzi e tantissima inventiva e buona volontà, a una kermesse che ha segnato il futuro del territorio, e che va ancora di moda, nonostante le tecnologie avanzate, l’e-commerce, le vendite online. Alla fine il contatto diretto è sempre meglio, e più affidabile per evitare soprattutto truffe e raggiri. “E’ una ghiotta opportunità di crescita per le aziende – ha aggiunto sempre Daniel Panella-. Rappresenta una delle più importanti e appetibili piattaforme commerciali del Mezzogiorno d’Italia. Qui si creano preziose connessioni di business”. In fondo, tutto ruota attorno agli affari, e per chi li propone e per chi li fa. Gli organizzatori promettono quattro giornate ricche di eventi e di occasioni per il territorio, per chi fa impresa e per quanti vogliono scoprire le eccellenze della valle del Medio Calore. La fiera si conferma un punto di riferimento solido per commercio agricoltura artigianato gastronomia. E’ una vetrina caleidoscopio delle varie attività umane. Ed è un ottimo canale di valorizzazione dei prodotti tipici e delle nuove allettanti iniziative imprenditoriali. Tra le novità di questa edizione numero quarantasette ci saranno i settori dedicati agli animali grazie alla adesione di nuove aziende, e una serie di iniziative mirate e pensate per espositori e visitatori. L’obiettivo resta sempre lo stesso, da qualche decennio a oggi: la crescita del territorio, ma non una sola volta l’anno, e con un solo evento. Sarebbe ambizioso, ma gli organizzatori della Pro Loco non ne fanno un mistero, anzi, puntare ad allestire più manifestazioni durante l’anno all’interno del quartiere fieristico in attesa di un rilancio strutturale, e di una mirata manutenzione. Se ne parla da tanto, troppo tempo, ma senza soluzione di sorta. Panella riproporrà la questione, come da tradizione, in occasione dell’inaugurazione dell’area fieristica il prossimo 23 aprile. Su tutto però resta sempre la passione della Pro Loco per l’allestimento della Campionaria, e quindi per la comunità e il territorio.