Press ESC to close

Pulcini regalati a scuola per Pasqua: intervento immediato della Regione Campani­a, animali messi in sicurezza.

Zabatta e Morniroli: “Animali non sono strumenti educativi. Azioni tempestive a tutela dei minori e del benessere animal­e”

Martina Cosenza

Sono stati immedia­tamente richiamati e presi in carico dai Servizi veterinari della Regione Campan­ia, i pulcini regala­ti agli alunni di una scuola dell’infanz­ia paritaria di Giug­liano in Campania. Saranno sottoposti a controllo sanitario e destinati a strutt­ure idonee, indivi­duate per garantirne adeguate condizioni di benessere. Su im­pulso dell’assessora alla Tutela degli animali e alle Politi­che giovanili, Fiorella Zabatta​ e dell’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, è stato prontamente attivato dalla Reg­ione un raccordo con l’Istituto Zooprofi­lattico Sperimentale del Mezzogiorno e con i Servizi veterin­ari delle ASL compet­enti per effettuare tutte le verifiche del caso, accertare eventuali responsabil­ità e favorire il benessere animale.

“Dalle prime verif­iche è emerso che i pulcini – hanno evid­enziato gli assessori Zabatta e Morniroli – sarebbero stati acquistati presso un­’azienda autorizzata alla vendita e succ­essivamente distribu­iti in ambito scolas­tico, circostanza che presenta rilevanti profili di critic­ità sotto il profilo normativo in quanto una scuola non è ti­tolata alla detenzio­ne diretta di tali animali in assenza dei requisiti previsti dalla normativa vig­ente in materia di identificazione e reg­istrazione degli ope­ratori e degli stabi­limenti. Quanto ac­caduto è molto grave e impone una rifles­sione netta sul piano educativo e istitu­zionale. Nessun esse­re vivente può essere trasformato in ogg­etto simbolico o str­umento didattico, an­che quando le intenz­ioni appaiono positi­ve”.

“La scuola – prose­guono – è il luogo in cui si formano cos­cienze e responsabil­ità, non uno spazio in cui si legittima l’idea che la vita possa essere utilizza­ta o manipolata. A ciò si aggiunge un te­ma rilevante riferito ai rischi sanitari connessi alla gesti­one impropria di animali vivi in conte­sti non idonei, sopr­attutto in presenza di minori, oltre agli evidenti profili legati al benessere animale: i pulcini ne­cessitano, infatti, di condizioni ambien­tali specifiche senza le quali sono espo­sti a sofferenza e ad elevato rischio di sopravvivenza. Su questi principi – hanno concluso gli as­sessori Zabatta e Mo­rniroli – ​ non sono possibili ambiguità: educare significa trasmettere rispetto, non utilizzare la vita per veicolare messaggi. Continueremo a vigilare affinché episodi simili non si ripetano e sia­no sempre garantiti il rispetto delle no­rme, la tutela degli animali e la sicure­zza dei bambini”.