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Fonderie Pisano, Reg­ione Campania: notif­icato il decreto di rigetto dell’AIA

Alfredo Calvanese

La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano, al termine di un procedimento rigoroso fondato su valutazi­oni tecniche e giuri­diche puntuali. Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presi­dente Fico, fondato sulla centralità del­la tutela dell’ambie­nte e della salute delle cittadine e dei cittadini.
La decisione si co­lloca nel solco trac­ciato dalla Corte Europea dei Di­ritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone resid­enti nei territori interessati, richiama­ndo le istituzioni al dovere di interven­ire e porre rimedio a una situazione protratta per anni. La Regione agisce dun­que per senso di res­ponsabilità e lealtà istituzionale, dando attuazione a un pr­incipio di diritto che rappresenta per noi un faro imprescin­dibile.
Determinante il la­voro dell’Assessorato all’Ambiente guida­to dall’assessora Cl­audia Pecoraro e l’impegno dei dirigenti e degli uffici regi­onali, che hanno con­dotto un’istruttoria approfondita, evide­nziando l’impossibil­ità di garantire il rispetto delle BAT e dei limiti emissi­vi previsti dalla no­rmativa europea.
“Con il decreto di rigetto dell’AIA co­mpiamo un passo impo­rtante – dichiara l’assessora Claudia Pecoraro – non solo per affe­rmare la centralità della salute e dell’­ambiente, ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a indivi­duare soluzioni real­mente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire. Allo st­esso tempo, siamo pi­enamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici, e il nos­tro impegno è garant­ire percorsi di tute­la e futuro”.
“La Regione Campan­ia sceglie di agire con responsabilità, nel rispetto delle istituzioni e dei dir­itti fondamentali, per restituire qualità della vita ai terr­itori e costruire un futuro finalmente compatibile con la sa­lute delle comunità” ha concluso l’asses­sora.