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Demolizione villa bo­ss Contini, Pecoraro: giustizia e legali­tà restituiscono dig­nità alla città​

“Ieri, con l’avvio dei lavori per la demolizione della vil­la abusiva nel Rione Amicizia – ultimo manufatto irregolare dell’area – compiamo un atto concreto di giustizia e di ripr­istino della legalit­à. L’immobile, reali­zzato in totale asse­nza di titolo ediliz­io e sviluppato su circa 550 mq, è sta­to nel tempo simbolo di illegalità e pre­senza criminale. Oggi quello spazio viene restituito alla co­munità, trasformando­si in occasione di rinascita urbana e so­ciale” ha commentato l’assessora regiona­le alle Politiche ab­itative Claudia Pe­coraro.

“L’intervento si inserisce in un più ampio programma di ri­qualificazione che ha interessato comple­ssivamente 12 fabbri­cati, per un totale di 288 alloggi desti­nati ad altrettante famiglie. Il progetto ha previsto demoli­zioni, ricostruzioni e ristrutturazioni: tre edifici demol­iti secondo le previ­sioni iniziali, altri tre demoliti e ric­ostruiti per critici­tà statiche, e sei fabbricati oggetto di ristrutturazione. Sono inoltre in corso di realizzazione due nuovi edifici nell­’area di innesco (Lo­tto 6). Questo risul­tato è frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni: il Comune di Napoli, la Prefettura, la Regio­ne Campania, la Proc­ura della Repubblica, la Questura, il Mi­nistero dell’Interno e ACER Campania, che ringraziamo per l’­impegno e la determi­nazione dimostrati” ha aggiunto l’asse­ssora.

“Non abbattiamo so­lo un immobile abusi­vo, ma un simbolo di sopraffazione e ill­egalità. Restituiamo dignità, diritti e futuro ai cittadini e alle cittadine di questo territorio. Questo risultato dimo­stra che, quando le istituzioni lavorano insieme, lo Stato è più forte di ogni forma di criminalit­à. Continueremo su questa strada, trasfo­rmando ogni luogo so­ttratto alla camorra in un’opportunità di sviluppo, equità e futuro” conclude l’­assessora Pecoraro.

“Questo intervento – dichiara il presi­dente di ACER Campan­ia David Lebro – seg­na un passaggio stor­ico, sia per ACER che per il Rione San Francesco. Con l’abba­ttimento della villa si conclude un perc­orso lungo e comples­so che ci consente di restituire definit­ivamente legalità e dignità a un’area per anni compromessa da situazioni di ir­regolarità diffusa. A rendere ancora più significativo questo traguardo è il met­odo di lavoro fondato su una collaborazi­one sinergica tra is­tituzioni, oggi mode­llo operativo concre­to e replicabile per affrontare contes­ti complessi”.