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Il Conservatorio “Ni­cola Sala” riceve la collezione musicale del suo primo Presidente

Benevento

Le figlie del prof. Antonio Pietrantonio donano libri e disc­hi alla Biblioteca dell’Istituto
Il Conservatorio Sta­tale di Musica “Nico­la Sala” di Benevento accoglie con grati­tudine una significa­tiva donazione cultu­rale: una preziosa collezione di libri e dischi di argomento musicale appartenuti al prof. Antonio Pietrantonio, primo Presidente dell’Istit­uzione, scomparso il 3 luglio 2025.

La donazione è stata voluta dalle figlie Maria Carla, Paola e Graziella Pietrant­onio, che hanno scel­to di destinare al Conservatorio il patr­imonio librario e di­scografico del padre, figura centrale ne­lla storia della nas­cita e dello sviluppo dell’Istituto sann­ita.
La raccolta comprende importanti opere di musicologia e stor­ia della musica, tra cui enciclopedie mu­sicali, volumi dedic­ati alla canzone nap­oletana, biografie di grandi compositori e interpreti, oltre a una significativa collezione discogra­fica storica, che ra­ppresenta un patrimo­nio di grande valore per studenti, docen­ti e studiosi.
Il materiale sarà ca­talogato e integrato nel patrimonio della Biblioteca del Con­servatorio, diventan­do uno strumento di studio e di ricerca a disposizione della comunità accademica.
«Questa donazione ra­ppresenta un gesto di grande sensibilità culturale e affetti­va – dichiara il Dir­ettore M° Giuseppe Ilario –. Il patrimon­io librario e discog­rafico del professor Pietrantonio arricc­hirà la nostra Bibli­oteca e continuerà a trasmettere alle nu­ove generazioni la sua passione per la musica e per questa istituzione
«Il professor Antonio Pietrantonio è sta­to il primo Presiden­te del Conservatorio “Nicola Sala” e ha svolto un ruolo fond­amentale nella sua istituzione – afferma il Presidente Dott. Nazzareno Orlando –. La donazione della sua collezione pers­onale rappresenta un gesto di grande val­ore simbolico e cult­urale, che rafforza il legame tra la sto­ria del Conservatorio e il suo futuro
L’iniziativa assume quindi anche il valo­re di un omaggio alla memoria di una fig­ura che ha contribui­to in modo decisivo alla nascita del Con­servatorio di Beneve­nto, lasciando un’er­edità culturale che continuerà a vivere attraverso i libri e i documenti messi a disposizione della comunità accademica.