
Barbara Ciarcia
Se chiedi chi è Salvatore Michael Sorrentino quasi a nessuno saprà chi sia. Ma se dici Sal Da Vinci è quasi impossibile che qualcuno non sappia chi sia. A dispetto del nome di battesimo quello d’arte del celebre cantante napoletano, nato a New York il sette aprile 1969, è sulla bocca, e nel cuore, di tutti, soprattutto dei suoi fan, sempre più numerosi da un capo all’altro d’Italia. Figlio d’arte, il padre era il compianto cantante Mario, Sal è degno erede di quella tradizione canora e musicale di famiglia. Cresciuto a pane e canzoni, il protagonista della scena musicale e teatrale napoletana è un enfant prodige ( ha esordito a soli sei anni). Lanciato da Claudio Mattone, ai tempi del musical ‘ C’era una volta…scugnizzi’, Sal ne ha fatta di strada, ne ha calcati di palchi in giro per il mondo, conquistando un pubblico sempre più eterogeneo. Un successo, il suo, per niente costruito a tavolino, ma frutto di talento naturale, impegno, tenacia e studio. Oggi, anche se per scaramanzia tipicamente partenopea è meglio non azzardare pronostici, è il favorito della 76esima edizione del Festival di Sanremo col brano ‘Per sempre sì’, scritto da Federica Abbate, Alessandro La Cava e Alessandro Da Vinci. Il suo ritorno all’Ariston segue lo straordinario successo del singolo ‘Rossetto e caffè’ ( 2024 ), certificato doppio disco di platino, e diventato molto presto un tormentone virale. L’artista ha già annunciato un anno ricco di eventi dal vivo, comunque vada a Sanremo, per celebrare i cinquant’anni dal suo debutto musicale (a ottobre sarà pure sul palco del teatro Carlo Gesualdo di Avellino). La sua discografia è sconfinata, e non c’è brano interpretato da Sal che non abbia fatto subito breccia nel cuore del pubblico e dei suoi fan. Da ‘Miracolo ‘e Natale’, inciso col papà Mario mezzo secolo fa, a Se amore è, Un po’ di noi, Non riesco a farti innamorare, Canto per amore, Siamo gocce di mare, Sal ha lasciato sempre una inconfondibile traccia artistica del suo passaggio. Artista versatile e di grande talento è rimasto sempre umile e legato alla sua Napoli. Vanta pure un legame con l’Irpinia, e in modo particolare con Grottolella, dove vive una sorella. La Campania intera tifa per lui, per la sua consacrazione, meritatissima, sul celeberrimo palco dell’Ariston.
Sarebbe solo un’ulteriore conferma del suo innato talento canoro.






