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Storie di restanza. Gino il liutaio di Montecalvo Irpino.Tra innovazione e tradizione porta avanti un nobile mestiere

Barbara Ciarcia

Ci sono giovani che guardano al futuro senza bistrattare il passato. E’ il caso di Gino Lo Conte, giovane, e noto nel suo ambiente artistico, liutaio di Montecalvo Irpino, nonché fonico e musicista.

Per passione, ma anche per necessità, ha dovuto imparare a riparare strumenti a corde. E alla fine c’ha preso la mano, ne ha fatto una professione e ha aperto un avviato laboratorio di liuteria in via Conca 112, nel centro del borgo del Miscano. Suonando la chitarra spesso gli è capitato di dover aggiustare, pure in diretta durante una serata, qualche parte dello strumento che improvvisamente saltava. La manualità, e la tecnica, di Gino sono stati provvidenziali anche per artisti famosi.

“ Purtroppo, mi è capitato non una volta, e non solo a me direttamente – ha raccontato Gino Lo Conte dal suo laboratorio di Montecalvo -, di dove riparare in pochi minuti un basso o una chitarra. Ma pure violino e violoncelli di professionisti affermati”. L’attività di fonico e quella parallela di chitarrista sono state un valore aggiunto per lui, e un motivo in più per cimentarsi con legno scalpello e altri arnesi di un antico e nobile mestiere, quello del liutaio appunto. Un mestiere in via di estinzione, per questo pregiato e ricercato perché ce ne è sempre meno di artigiani del suono come Gino Lo Conte che sa ascoltare le vibrazioni del legno come fosse un rabdomante alla ricerca di una polla d’acqua.

“ E’ un lavoro che richiede competenza e pazienza – ha poi spiegato Gino -. Dare vita a uno strumento a corde è un’esperienza unica, oserei dire, magica. Da un pezzo di legno, che devi sapere selezionare e manipolare, crei la musica, l’arte celestiale, divina, per eccellenza. E’ un’emozione indescrivibile carezzare ogni volta le creature nuove assemblate con le mie mani”. In fondo, Gino Lo Conte si sente il padre di tutti gli strumenti a corde realizzati in questi anni ( un numero incalcolabile ), da quando ha iniziato a cimentarsi con la liuteria, un’arte antica, destinata solo a pochi eletti artigiani dotati di tatto e udito speciali, e soprattutto di un cuore nobile. E’ con quello che Gino ‘ascolta’ il primo suono – vagito emesso da ogni sua ‘creatura’. Gino ha saputo fare della sua vita, e della sua arte di liutaio, un autentico capolavoro.